Malgrado le polemiche raccolte in una prima fase sperimentale, l’Amministrazione si dice soddisfatta
All’indomani della decisione di decentrare alcuni servizi comunali a Paolo VI, l’Amministrazione si dice soddisfatta dei risultati raggiunti. Malgrado le numerose polemiche raccolte, in una prima fase sperimentale del provvedimento risulteranno disponibili “tutte le innovazioni introdotte nelle altre sedi, grazie alla presenza dei facilitatori digitali impegnati nel Servizio Civile Nazionale”.
A spiegarlo una nota da Palazzo di Città.
Ogni lunedì, mercoledì e venerdì, quindi, saranno a disposizione della cittadinanza queste figure che garantiranno, oltre al supporto nella stampa dei certificati anagrafici, la fornitura di tutte le informazioni relative ai tributi e ai nuovi servizi digitali introdotti dalla stessa Amministrazione “evitando ai contribuenti, per esempio, di recarsi in via Anfiteatro”. Ogni martedì e giovedì, inoltre, sarà presente il personale dipendente del Comune per fornire tutti i servizi dell’anagrafe, compresa la Carta d’Identità Elettronica.
“Ho individuato questa soluzione, con il conforto del sindaco Rinaldo Melucci – ha spiegato l’assessore al Decentramento Territoriale Gianni Azzaro – affinché la ratio del provvedimento fosse confermata, senza incidere troppo sulle abitudini dei cittadini del quartiere. Avevamo anche immaginato di spostare questi servizi in piazza Pertini, dove si trovano gli uffici della direzione Urbanistica, ma abbiamo optato diversamente per ottenere anche un altro risultato: preservare la “Casina del libro” presente nella sede circoscrizionale, un presidio culturale fruito dalle scuole vicine e non solo. Siamo soddisfatti, perché abbiamo dimostrato che l’amministrazione ha a cuore le istanze che giungono dalla comunità e sa intervenire per il benessere collettivo, pur restando pienamente convinti che la “smart city” sia un obiettivo da raggiungere pienamente nel più breve tempo possibile, anche grazie agli sforzi dei cittadini”.