di Angelo Nasuto
Nell’incontro di ieri sera, nella nuova chiesa, si è tenuto un incontro speciale voluto dal parroco Don Michele Quaranta, per illustrare i motivi e architettonici del nuovo edificio di recente costruzione
Gli eventi religiosi a Massafra si caricano di motivi sociali e politici, coinvolgendo gli ordini professionali dediti allo sviluppo del territorio, anche in senso urbanistico. Per questo ieri sera nella nuova chiesa dedicata a San Leopoldo, si è tenuto un incontro speciale, voluto essenzialmente dal parroco Don Michele Quaranta, per illustrare i motivi e architettonici del nuovo edificio di recente costruzione. All’incontro hanno relazionato, presenti per l’occasione, i Presidente degli ordini professionali provinciali degli architetti e degli ingegneri, rispettivamente Paolo Bruni e Luigi De Filippis, i quali hanno voluto patrocinare l’evento definito eccezionale, perché segna un nuovo inizio per un luogo che oltre a segnare una zona importante della Tebaide, offre uno spazio di piena aggregazione.
I due Presidenti sono stati molto contenti ed hanno ben accolto l’invito, come dimostrano le loro parole: “apprezziamo la sensibilità nell’averci voluto coinvolgere – ha affermato Bruni – in questo evento, che non capita tutti i giorni. E questo rivela l’apporto che è stato decisivo nella realizzazione di questa struttura, portato dopo un attento studio: condividerlo con questa bella iniziativa è un qualcosa che ci ha onorato”. Ha fatto seguito il discorso dell’ing. De Filippis: “abbiamo accolto tale invito a braccia aperte, per un momento di festa, anche perché fondare una chiesa rappresenta una realtà importante, visto che le chiese sono un punto di riferimento importante per una comunità, in un momento storico dove i riferimenti si sono un po’ persi”. Entrambi poi hanno evidenziato il percorso di questo quartiere di Massafra, considerato anni fa periferico, che oggi attraverso dinamiche lunghe, sta diventando centrale perché, oltre che molto popoloso, è dotato diversi in luoghi istituzionali, dalla caserma dei Carabinieri, all’ospedale, con gli uffici comunali; e la chiesa è un valore aggiunto al quartiere stesso, come centro di socializzazione e ulteriore tassello che compone questa parte della città.
È intervenuto il Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Gentile, il quale ha voluto dare il suo contributo: “la consideriamo questa nuova chiesa un’opera di rigenerazione urbana, che riqualifica una zona non secondaria della nostra città, oltre ad essere un luogo di socializzazione. Non di poco conto risulta essere la numerose popolazione di questa parrocchia, che conta molte coppie giovani e tante famiglie di recente costituzione”. Tutti questi dati sono stati evidenziati dallo stesso parroco, il quale però ha posto l’accento non tanto sull’importanza dell’elemento urbanistico, come luogo di nuova edificazione, ma sulla forte presenza dell’uomo, capace di radunarsi ed unirsi: “la presenza di Dio non è tanto nel luogo designato – ha chiosato il don – ma risiede nelle comunità dei credenti e nelle loro capacità di sapersi ascoltare, nella condivisione di vita ispirata all’amore fraterno”.


