lunedì 26 Febbraio 24

Sanità tarantina, Melucci: “Dalla Regione ritardi inaccettabili”

Il sindaco di Taranto chiede un impegno concreto nella risoluzione delle numerose criticità che affliggono la sanità ionica

Le criticità che affliggono la sanità ionica hanno raggiunto un punto di non ritorno che vede la sua più fedele dimostrazione nei continui ritardi nella consegna dell’Ospedale “San Cataldo” di Taranto.

“Attendere ancora soluzioni affidandosi a cristiana rassegnazione non è più possibile – scrive il sindaco Rinaldo Melucci- Adesso, i cittadini meritano risposte concrete e non promesse alle quali non si può più dare credito.Nell’ottobre del 2020, un’intera comunità ha guardato con speranza all’avvio dei lavori per realizzare una struttura che, destinata a sostituire i nosocomi “SS. Annunziata” di Taranto e di Grottaglie, avrebbe dovuto avere un ruolo strategico nell’ambito della rete ospedaliera pugliese. Tuttavia, ciò che doveva essere completato entro 400 giorni lavorativi ha visto i suoi tempi di “creazione” dilatati fino al giugno del 2024, con le successive gare per la dotazione di arredi ed attrezzature che fanno prevedere la consegna definitiva per luglio del 2025. Con buona pace per la salute dei tarantini!”

“Il tutto – continua il primo cittadino – senza contare che questo slittamento di tempi va ad incidere sulla formazione dei laureati del Dipartimento di Medicina che, qualora fosse disponibile il “San Cataldo” con un suo polo didattico, potrebbero proseguire il loro percorso formativo senza trasferirsi altrove.Alla Regione si chiede un’attenzione maggiore rispetto a quella prestata sinora verso un territorio alle prese con gravissime criticità”.

“Ed è per questo – spiega ancora il sindaco- che viene chiamata ad un impegno concreto sui reparti del Pronto Soccorso di Taranto, ad adottare iniziative immediate per ridurre gli scandalosi tempi delle liste d’attesa, a garantire una pianta organica del personale sanitario adeguata alle esigenze della popolazione. A tal proposito, va evidenziato che nella ASL di Taranto si registra da tempo una rilevante carenza di numerose figure”.

Infatti, mancano infermieri, OSS, tecnici della riabilitazione e della prevenzione, per non parlare dell’accentuata penuria di dipendenti che svolgono ruoli amministrativi. Un quadro della situazione che sta mettendo in ginocchio un’intera città e la sua provincia.

“Non possiamo più tollerare distrazioni e ritardi nella sanità ionica- conclude Melucci-. Alla luce di quelle che sono carenze ben note ai vertici regionali, dai quali ci attendiamo meno promesse e più azioni concrete entro l’anno. I cittadini di Taranto meritano risposte il prima possibile.”

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