martedì 28 Novembre 23

Birrificio Massafra, in 9 mesi riduce il consumo idrico del 10%

Sappiamo di poter fare anche meglio nei prossimi anni, nei quali continueremo a lavorare in questa direzione e a mettere sempre al centro innovazione e sostenibilità”

La necessità di incoraggiare la tutela delle risorse idriche in Italia e soprattutto in Puglia, la regione dove piove meno con 641,5 millimetri annui medi, è di fondamentale importanza. In questo contesto, il birrificio di Heineken Italia di Massafra, che in un anno produce più di 2 milioni di ettolitri di birra, già solo nei primi 9 mesi del 2023 ha fatto registrare dei sorprendenti risultati in termini di risparmio idrico, riducendo i consumi d’acqua del -10% rispetto all’anno precedente, nello stesso periodo.

Ma non solo. Nei primi nove mesi del 2023 sono diminuite anche le emissioni di CO2 di 475 tonnellate, ovvero l’equivalente assorbito da un bosco di oltre 240 ettari. Un successo che si aggiunge a quelli del 2022 che ha visto il birrificio di Massafra ridurre anche l’energia termica del -2% rispetto al 2021.

La sostenibilità è al centro delle strategie di sviluppo di Heineken Italia, per generare un impatto positivo sulle persone e sull’ambiente, e ogni birrificio del Gruppo ha la sua storia di sostenibilità e innovazione da raccontare. A Massafra, il punto di svolta dell’importante riduzione ottenuta è stata l’installazione dei compressori a vite, al posto delle pompe da vuoto ad anello liquido, i quali consentono di risparmiare in un mese 7.900hl d’acqua e 2.250 kWh di energia elettrica.

“L’acqua, per aziende come la nostra, è la materia prima più importante ed è una connessione diretta alle comunità e al territorio in cui operiamo”, ha dichiarato Alessandro Merlo, Direttore del Birrificio di Massafra di Heineken Italia.

“Il birrificio di Massafra vuole essere un punto di riferimento per il territorio e per noi di Heineken questi risultati, nell’ambito del risparmio idrico, non sono un caso, ma frutto di anni di lavoro e coordinamento con le nostre persone e la filiera economica locale. Siamo orgogliosi dei passi avanti fatti nel 2023, ma sappiamo di poter fare anche meglio nei prossimi anni, nei quali continueremo a lavorare in questa direzione e a mettere sempre al centro innovazione e sostenibilità.”

La storia del birrificio di Massafra comincia nel 1959, quando la famiglia Luciani decide di estendere la produzione della sua birra nel Sud dell’Italia, ma è nel 1974 che viene acquistato dal Gruppo Heineken. Da questo momento in poi, il birrificio di Massafra attraverserà una fase di graduale estensione. Oggi il birrificio conta 13.000 pannelli complessivi e un’estensione di oltre 51.000 mq, ed è in grado di generare 4,42 GWh di energia elettrica all’anno, con un abbattimento delle emissioni di oltre 1.700 tonnellate di CO₂. È il terzo al mondo per produzione di energia fotovoltaica e per numero di pannelli solari installati, secondo la classifica mondiale “Top 50 Solar Beer Breweries” di SolarPlaza,preceduto da due birrifici HEINEKEN nei Paesi Bassi (Den Bosch e Zouterwoude).

Massafra è uno dei quattro birrifici di Heineken in Italia, insieme a Pollein (AO), Comun Nuovo (BG) e Assemini (CA) e contribuisce a rendere l’azienda il primo produttore di birra in Italia, con 7,1 milioni di ettolitri di birra prodotti e il 32% di quota di mercato a livello nazionale. Gli eccellenti risultati del birrificio si inseriscono nel più ampio percorso di sostenibilità del Gruppo, che a fine 2022 ha registrato una riduzione del44% di consumi di acqua e del 59% di emissioni di CO2 per ogni ettolitro di birra prodotto.

Articoli Correlati