I consiglieri comunali hanno visitato la struttura ospitante circa 50 cani. Diverse le criticità riscontrate per le quali ora chiedono azioni urgenti
Interventi strutturali tempestivi a tutela degli animali. Questo in sintesi l’esito del sopralluogo presso il canile sanitario di San Giorgio Jonico dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Roberto Russo e Anna Maria Carbotto. Gli esponenti politici accompagnati dal comandate dei Vigili urbani Miriana Carparelli, si sono recati nei giorni scorsi presso il canile sanitario e rifugio del comune jonico, al fine i verificare le condizioni della struttura e il benessere degli animali presenti, e in particolare la corretta applicazione delle normative in materia. Sebbene lo stesso Russo, anche medico veterinario e Carbotto abbiano apprezzato “l’instancabile operato delle volontarie” non hanno potuto fare a meno di rilevare diverse criticità in seno alla struttura. Sistema di videosorveglianza esterno non funzionante, all’interno inesistente, tettoie dei box ospitanti circa 20 cani, ammalorate dal tempo e dalle condizioni meteo, dunque inefficaci nel proteggere in modo adeguato gli stessi dalle intemperie.
Questione ancor più grave riguarda la zona rifugio dove all’interno risiederebbero circa 30 cani: “I box – spiegano i due consiglieri – sono null’altro che cucce di legno ormai marcite dal tempo mentre la pavimentazione è composta da terra che in caso di pioggia, si trasforma in un vero e proprio pantano”.
“E’ evidente che negli ultimi dieci anni, da quando furono fatti i lavori nel 2016, Amministrazione dell’attuale sindaco Mino Fabbiano, non è stato fatto nulla per preservare il benessere dei cani presenti nel canile. – ha dichiarato Russo – Mi viene quasi da pensare che il sindaco e il precedente comandante, visto che l’attuale è da pochi mesi in carica e non ha responsabilità in tal senso, non siano mai venuti a visionare le condizioni della zona rifugio del canile, altrimenti sarebbe inspiegabile quello che abbiamo visto. Un plauso ai volontari – aggiunge – i quali, malgrado le condizioni nelle quali devono svolgere le loro mansioni, permettono ai nostri cari amici a quattro zampe di vivere dignitosamente”.
Altra questione atterrebbe la manifestazione di interesse presentata a gennaio scorso che prevederebbe secondo Carbotto “lo stanziamento di fondi assolutamente insufficienti ad ottemperare le prescrizioni previste dalla normativa, e che come fine ultimo hanno il benessere degli animali.”



