Sono stati sequestrati 6 chili di droga e 148 cellulari dagli agenti di polizia penitenziaria
Sono stati 69 gli episodi di autolesionismo, 15 i tentativi di suicidio sventati e 109 gli infortuni accidentali segnalati nell’ultimo anno all’interno del carcere di Taranto. L’attività operativa ha portato inoltre al sequestro di sei chili di droga e 148 telefoni cellulari. Ed ancora: 185 infrazioni disciplinari, 386 notizie di reato, eseguite 1550 traduzioni e movimentati 2300 detenuti.
Sono i dati diffusi nel corso della cerimonia per il 209/mo anniversario della Polizia Penitenziaria, che si è svolta questa mattina nella casa circondariale. In apertura la deposizione di una corona d’alloro alla stele dedicata a Carmelo Magli, medaglia d’oro al Merito Civile, ucciso nel 1994 dalla criminalità organizzata. Hanno partecipato la moglie e la figlia dell’agente.
A seguire gli interventi istituzionali, la consegna delle onorificenze e l’accompagnamento musicale del gruppo Athena. “E’ l’occasione per noi – ha sottolineato il direttore Luciano Mellone – di mostrare alla società civile e al mondo esterno un po’ quello che accade quotidianamente all’interno degli istituti penitenziari, dove si lavora in condizioni non semplici dovute soprattutto al grave sovraffollamento e a qualche problema strutturale che non manca mai”.
Il direttore ha parlato delle difficoltà ma anche dell’importanza “di rendere effettivo quello che prevede la nostra Costituzione, cioè di lavorare per cercare di risocializzare al meglio possibile queste persone che commettono degli sbagli. I nostri agenti sono in prima linea con soggetti affetti da dipendenze, in alcuni casi da gravi disturbi, anche psichiatrici, ostacoli di natura anche linguistica con persone straniere che non parlano l’italiano, però l’impegno da parte di tutti è massimo”.
Il comandante Bellisario Semeraro ha aggiunto che “la situazione è difficile come in tutti gli istituti del Paese, ma il personale di polizia penitenziaria riesce a mantenere la situazione sotto controllo. Le aggressioni purtroppo fanno parte della cronaca quasi quotidiana. In ogni caso noi non ci arrendiamo e continuiamo a fare il nostro lavoro con impegno e dedizione”. (Ansa)


