Il sindacato denuncia l’ennesimo disservizio per i lavoratori di Acciaierie d’Italia: “Corse tagliate, autobus pieni che saltano le fermate. A rischio la dignità e il lavoro dei cittadini della provincia di Taranto”
La Uilm Taranto ha scritto alla Regione Puglia, con una comunicazione all’Assessore Trasporti e Mobilità sostenibile Debora Ciliento, in cui sollecita una richiesta di intervento urgente in merito alla problematica dei mezzi di trasporto.
“La presente nota – si legge nella lettera – segue l’ennesimo episodio di grave disservizio dei mezzi di trasporto utilizzati dai lavoratori di Acciaierie d’Italia, i quali dalla provincia di Taranto si recano sul posto di lavoro, questione già posta alla vostra attenzione, denunciando il taglio delle corse e richiedendo l’incremento di altre in essere. Purtroppo, questa mattina, ad aggravare la situazione già disastrosa, segnaliamo che l’unico autobus partito da Avetrana alle ore 05.15, essendo già pieno, ha addirittura saltato tutte le altre fermate, lasciando gli altri utenti letteralmente a piedi”.
I lavoratori, che subiscono già il dramma di un’occupazione in bilico, “hanno dovuto subire la pena di perdere una giornata di lavoro a causa della assoluta e vergognosa carenza di servizi che in teoria dovrebbero essere normalmente erogati ai cittadini”.
Dopo la richiesta inviata lo scorso 2 maggio, con la quale i lavoratori chiedevano alla Regione di intervenire in merito, “nulla è stato ancora risolto, anzi, come rappresentato, le problematiche si sono acuite, – denuncia il sindacato – pertanto sollecitiamo un intervento urgente al fine di effettuare rapidamente tutti i passaggi indicati nella vostra nota e, nel contempo, l’impegno a garantire, perlomeno le corse attive, affinché si possa restituire ad ogni lavoratore la dignità di cittadino della provincia di Taranto, territorio già afflitto da complesse vicissitudini”.
Nella segnalazione del 2 maggio scorso, la Uilm Taranto “a fronte delle difficoltà a causate dalla riduzione e carenza del numero di alcuni mezzi di trasporto da parte di Ferrovie del Sud Est”, chiedeva il ripristino delle corse soppresse e l’incremento di quelle esigue che dal versante orientale portano alla zona industriale di Taranto e viceversa.