di Emanuela Perrone
Tra web, calo delle vendite e redditi in picchiata, il presidio culturale delle edicole rischia di sparire per sempre
A Taranto, come nel resto della Puglia, dove un tempo sorgevano le edicole, i tradizionali chioschi dei giornalai, oggi si moltiplicano saracinesche abbassate. Un’immagine sempre più frequente che riflette un fenomeno nazionale: secondo il Sinagi, il sindacato dei giornalai, negli ultimi quindici anni le edicole in Italia sono passate da circa 38mila a poco più di 11mila, con un calo del 71%.
I dati dell’Agcom confermano il trend: tra il 2020 e il 2024 le vendite di quotidiani e periodici sono crollate del 30%. In Puglia, negli ultimi dieci anni, il numero di edicole si è più che dimezzato. A Taranto la situazione non sembra essere diversa: molti chioschi storici hanno chiuso per sempre, lasciando interi quartieri senza quel presidio che, per decenni, è stato anche luogo di incontro e scambio di opinioni.
Le cause sono note: il predominio del web, la crescente abitudine a informarsi in modo rapido e spesso superficiale sui social, la concorrenza dell’e-commerce e il mutamento delle abitudini di lettura. A peggiorare il quadro, un dato economico scoraggiante: “Il reddito medio di un’edicola oggi si aggira attorno ai 900 euro al mese, insufficiente per garantire la sostenibilità”, ha dichiarato il segretario generale del Sinagi, Giuseppe Marchica, lanciando l’allarme: “le edicole rischiano di sparire. Ogni mese ne chiudono altre senza che nessuno subentri: il titolare va in pensione e l’attività si estingue”.
Ma non è solo un problema economico. La scomparsa delle edicole impoverisce il pluralismo dell’informazione, riducendo l’accesso alla stampa cartacea e spostando sempre più il dibattito pubblico su piattaforme digitali.
Resistere è difficile, ma per chi crede nella lettura lenta e nel rituale del giornale sfogliato pagina dopo pagina, l’edicola resta un presidio culturale da difendere. Proteggerle significa custodire un pezzo di cultura, socialità e democrazia, prima che restino solo un ricordo sbiadito nelle memorie di chi le ha vissute.



