venerdì 19 Aprile 24

Kyma Ambiente, ritardo nei versamenti a Fasda e PreviAmbiente: Liviano chiede chiarezza

Il consigliere comunale: “Kyma Ambiente da un lato trattiene regolarmente dalle buste paga dei lavoratori gli importi da versare ai suddetti fondi e dall’altro non effettua i contestuali versamenti. Per quanto ancora i dipendenti e la cittadinanza debbano subire questa imbarazzante gestione della società?”

Il consigliere comunale Gianni Liviano chiede al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, al presidente del Consiglio comunale, ai vertici di Kyma Ambiente, PreviAmbiente e Fasda di fare chiarezza sulle modalità di rientro rispetto agli importi dovuti sia a Previambiente che a Fasda dall’Amiu”.

Liviano spiega che PreviAmbiente è un fondo di previdenza, in particolare è il fondo pensione negoziale delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato dell’Igiene Ambientale e dei Settori affini, mentre Fasda è un fondo di assistenza sanitaria integrativa.

Numerosi dipendenti della Kyma Ambiente hanno aderito al fondo PREVIAMBIENTE, che è un fondo complementare, laddove il fondo FASDA è invece obbligatorio

“La società Kyma Ambiente – afferma il consigliere comunale – che effettua mensilmente le relative trattenute sulla retribuzione dovuta ai dipendenti, dovrebbe effettuare il versamento delle stesse somme in favore dei fondi indicati”.

Tuttavia, Liviano spiega che “la società Kyma Ambiente risulta in forte ritardo nei versamenti a PreviAmbiente, dei contributi trattenuti ai dipendenti: l’ultima quota che la Kyma Ambiente ha versato a PreviAmbiente riguarda i primi mesi del 2019 (ritardo di oltre 5 anni). In particolare la società Kyma Ambiente risulterebbe debitore nei confronti di PreviAmbiente di un importo che supera ampiamente il milione di euro e sarebbe in ritardo nei versamenti a Fasda per i versamenti del 3 e del 4 trimestre del 2023“.

Insomma, “Kyma Ambiente da un lato trattiene regolarmente dalle buste paga dei lavoratori gli importi da versare ai suddetti fondi e dall’altro non effettua i contestuali versamenti“.

Per il consigliere comunale è quindi giunto il tempo di fare chiarezza sulla questione, considerando che “se il datore di lavoro dopo aver sottoscritto la domanda di adesione ad un Fondo di previdenza complementare ed aver effettuato le relative trattenute sulla retribuzione dovuta al lavoratore stesso ometta di versare le stesse somme a favore del fondo si verifica un inadempimento contrattuale ” e che “il mancato versamento al fondo PreviAmbiente crea un nocumento agli iscritti perchè priva gli stessi dell’introito dei potenziali rendimenti derivanti dalla gestione finanziaria del fondo stesso”.

Inoltre da oggi la FASDA, nelle more dei ritardi nei versamenti dovuti, ha sospeso le prestazioni sanitarie integrative dovute ai dipendenti ai quali, si ripete, vengono trattenuti in busta paga i contributi obbligatori dovuti.

“Per quanto ancora – conclude Liviano – i dipendenti e la cittadinanza debbano subire questa imbarazzante gestione della società Kyma Ambiente ?”.

Articoli Correlati