La Conferenza dei capigruppo ha deciso: il Consiglio comunale in cui votare la mozione di sfiducia a Melucci, presentata dalle opposizioni lo scorso 18 gennaio, non si terrà
Non si terrà un secondo Consiglio comunale nel quale votare la mozione di sfiducia a Melucci presentata lo scorso 18 gennaio dalle opposizioni.
A deciderlo, con 8 voti contrari alla convocazione della massima assise cittadina e 5 favorevoli, la Conferenza dei capigruppo chiamata a riunirsi questa mattina dal presidente del Consiglio comunale, Piero Bitetti, in vista della scadenza dei trenta giorni stabiliti dal Testo Unico degli Enti locali.
Non ci sarà, dunque, una seconda possibilità dopo quella sfumata lo scorso 3 febbraio, quando la maggioranza decise di non presentarsi alla seduta del Consiglio comunale convocata appositamente, facendo cadere il numero legale necessario per procedere alla votazione della mozione.
Tra coloro che hanno votato per non ripetere la riunione anche Stefania Fornaro di CON: un gesto sicuramente in disaccordo con le indicazioni del partito, da cui ora è plausibile aspettarsi provvedimenti in merito. Lo stesso Bitetti, che ha dichiarato di non aver ricevuto parere sfavorevole dalla Prefettura, ha preferito rimettere la decisione alla Conferenza dei capigruppo.
Tra gli astenuti, invece, Antonio Lenti di Europa Verde.
Luigi Abbate, di Taranto senza ILVA, tra i promotori della mozione, avrebbe invece lasciato la riunione senza esprimere il suo voto.



