lunedì 22 Luglio 24

Progetto “Green Passage”, 236 nuovi alberi per Taranto

Nei giorni scorsi il sopralluogo del sindaco Melucci: “Grande soddisfazione per i risultati che abbiamo raggiunto. La quota verde in città aumenterà sempre di più”

Più alberi e più verde in altre zone cittadine. È l’obiettivo che ha caratterizzato il progetto “Green Passage”, iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione Melucci per la riqualificazione ambientale di parchi e giardini presenti in diverse aree urbane. 

Allo scopo di verificare lo stato di avanzamento delle attività di piantumazione,  il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, si è recato in via Lago di Leonessa e nei pressi di via Cripta del Redentore dove sono in corso operazioni tese a regalare un nuovo volto a punti della città che prima di questi interventi non potevano essere pienamente fruibili. In entrambi i casi, il primo cittadino ha potuto constatare il gran lavoro svolto dai dipendenti di Kyma Servizi che hanno provveduto a sistemare complessivamente ben 236 alberi. Per il completamento dell’opera in via Lago di Leonessa (dove sono stati piantumati 69 lecci, 25 carrubi, 15 prunus e 27 cercis) manca davvero poco poiché si prevede l’allestimento di una staccionata, la collocazione di arredi e l’implementazione della pubblica illuminazione. Discorso diverso, invece, per il parco di via Cripta del Redentore, dove gli interventi più significativi sono stati portati a termine.

“Devo esprimere la mia soddisfazione – ha dichiarato il sindaco Melucci- per la realizzazione di queste due nuove aree verdi che l’Amministrazione metterà a disposizione della cittadinanza. Il progetto “Green Passage”, che terminerà il prossimo 30 aprile, ha come finalità proprio quella di apportare benefici a livello ambientale in tutta l’area urbana con la piantumazione complessiva di circa 1000 alberi. Come ho già sostenuto in altre circostanze, la quota di verde in città potrà così essere aumentata in maniera decisa. E questo anche grazie alla forestazione del quartiere Tamburi e al progetto “Green Belt” che ha fatto già registrare interventi di rimboschimento nel parco archeologico delle “Mura Greche” e nel quartiere Paolo VI.”

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