Con il via del Piano, varato ieri lunedì 2 febbraio dal presidente Decaro, tutte le aziende sanitarie pugliesi hanno trasmesso alla Regione i propri piani aziendali sperimentali per l’abbattimento delle liste d’attesa. Ecco i primi risultati
Grazie al Piano straordinario, varato ieri lunedì 2 febbraio dal Presidente della Regione Antonio Decaro, le Asl sono al lavoro per smaltire le liste d’attesa. Si tratta di un’operazione imponente che servirà a normalizzare i tempi di accesso per le prestazioni urgenti e brevi, presso l’azienda sanitaria pubblica, cercando di restituire efficienza e maggiori servizi ai pugliesi.
E i primi dati, in questi due giorni, risultano incoraggianti: solo nel Barese si parla di 300 esami svolti. La risposta dei cittadini al piano di recupero sta confermando le aspettative, permettendo una ricalendarizzazione efficace dei flussi. Questo sistema funziona attraverso il cosiddetto recall: gli operatori del CUP contattano i pazienti già inseriti nelle liste d’attesa proponendo appuntamenti in tempi più ravvicinati. In molti casi gli utenti e hanno aderito, riuscendo ad anticipare gli esami anche di diversi mesi. Questo approccio consente sia di intervenire prima sui pazienti in attesa, sia di rendere disponibili nuovi spazi per le prenotazioni successive, generando un effetto positivo a catena sulla disponibilità complessiva. Il Corriere del Mezzogiorno riporta che, tra settembre e dicembre sono state programmate 2.193 prestazioni extra nelle fasce orarie serali (dalle 20 alle 23), tra Tac, risonanze, mammografie e scintigrafie.
Dunque, si auspica che questo buon andamento possa continuare a favorire ulteriori servizi, dal momento che fino a qualche giorno fa e per diversi anni, questo riciclo non è stato possibile per via delle numerose lentezze burocratiche.


