sabato 22 Giugno 24

Taranto, a rischio il posto di lavoro per sette agenti della Polizia Locale

Dopo aver prestato servizio per oltre due anni, queste figure formate ed esperte rischiano di andare a casa per fare posto agli agenti assunti dalla graduatoria: l’ennesima guerra tra poveri che rischia di consumarsi nel silenzio più assoluto

Un’altra problematica occupazionale si aggiunge all’elenco piuttosto nutrito della precarietà lavorativa nella nostra città.

Sono, infatti, a rischio i posti di lavoro di sette agenti della Polizia locale di Taranto, di cui 5 assunti a tempo pieno e determinato a settembre 2021 e 2 assunti a dicembre 2020.

Gli agenti hanno totalizzato, attraverso sei proroghe consecutive, oltre 24 mesi di servizio continuativo, in alcuni casi addirittura 34.

L’ultima proroga al contratto lavorativo, però, scade il 31 ottobre 2023 e, questa volta, non si è parlato di una prosecuzione del rapporto.

Al loro posto, infatti, sono in ballo le assunzioni del personale inserito tra gli idonei nella graduatoria risultante dal Concorso del 2 aprile 2021, per il reclutamento di 60 unità della Polizia Locale a tempo pieno e indeterminato.

Durante il consiglio comunale di ieri, 26 ottobre, il consigliere Francesco Cosa avrebbe sollevato la questione dello scorrimento della graduatoria, permettendo di acquisire maggiori informazioni sulle intenzioni dell’amministrazione comunale riguardo alla situazione del personale della Polizia Locale.

Tuttavia, lo scioglimento anticipato della seduta a causa dell’abbandono dell’aula da parte della maggior parte dei consiglieri, dopo la sola trattazione del primo punto all’ordine del giorno, ha impedito ai sette agenti di cogliere una preziosa occasione per fare chiarezza sul proprio imminente destino.

Lo stesso sindaco, Rinaldo Melucci, nell’annunciare un anno fa la proroga del rapporto lavorativo di questi agenti aveva dichiarato di essere fiero “del grande lavoro svolto da questi ragazzi, che stanno consentendo alla città di vivere la sua rinascita fatta di eventi, manifestazioni e nuovi cantieri”.

L’assessore alla Polizia Locale, Cosimo Ciraci, aveva , inoltre, sottolineato “la formazione e la buona esperienza su strada maturate dai questi agenti, anche grazie al supporto dei colleghi più anziani”.

Si tratta, quindi, di figure formate ed esperte, per le quali il Comune di Taranto ha speso soldi e investito tempo, che potrebbero costituire una risorsa preziosa accanto ai nuovi ingressi, specialmente all’interno di un corpo come quello della Polizia Locale, in cui accanto alla competenza teorica sono necessarie pratica e conoscenza del territorio.

Si eviterebbe, così, l’ennesima guerra tra poveri, insomma, di cui nessuno finora ha mai parlato: un vero e proprio dramma occupazionale per alcune famiglie tarantine, che rischia di consumarsi nell’indifferenza e nel silenzio più assoluti.

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