lunedì 22 Luglio 24

Taranto, ex TCT: richiesta proroga di altri due anni

I sindacati e l’Autorità portuale hanno evidenziato la necessità di prorogare l’indennità corrisposta ai 339 lavoratori ancora in attesa di impiego, per permettere un’adeguata riqualificazione secondo il fabbisogno occupazionale delle aziende che si affacciano nell’area portuale

Una proroga di 24 mesi dell’erogazione dell’Indennità per le giornate di mancato avviamento a lavoro (IMA), a favore dei 339 lavoratori ancora iscritti alla Taranto Port Workers Agency.

È questo quanto chiesto da FILT CGIL, FIT CISL E Uiltrasporti Taranto al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso l’inserimento di un opportuno emendamento alla prossima Legge di Stabilità.

La necessità di proseguire nel conferimento dell’indennità, in scadenza alla data del 31 dicembre 2023, agli ex TCT è stata spiegata questa mattina, all’interno di una conferenza stampa congiunta, dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, Sergio Prete e dalle rappresentanze delle sigle sindacali.

Come si ricorderà, la Taranto Port Workers Agency è stata costituita dall’Adsp nel 2017, con il preciso scopo di ricollocare lavorativamente gli ex dipendenti della Taranto Container Terminal.

Degli iniziali 502 lavoratori ne restano al momento 339, ancora in attesa di impiego lavorativo: per loro, la possibilità principale è rappresentata dalle nuove attività imprenditoriali che si affacciano nell’area portuale tarantina.

Tra queste, sei aziende già autorizzate dal Commissario della ZES, che saranno obbligate per legge ad assumere dipendenti attingendo dal bacino della TPWA e che hanno già evidenziato una necessità di manodopera per un totale di 403 unità in fase di start up.

A queste si aggiungerebbero altre 202 unità lavorative derivanti dell’investimento Ferretti.

È chiaro che ai fini della ricollocazione lavorativa, assumono particolare importanza i corsi di riqualificazione degli ex TCT, sulla base dei profili professionali richiesti da queste aziende, nell’ambito dell’ambizioso progetto denominato Academy Pro.

La proroga del conferimento dell’indennità, con estensione a tutto il 2024 e il 2025, permetterebbe in definitiva agli ex TCT di riqualificarsi ed essere assunti stabilmente, ponendo fine ad un’odissea occupazionale iniziata nel 2014.

“Facciamo appello a tutte le forze politiche, specialmente quelle del nostro territorio – ha dichiarato Carmelo Sasso della Uiltrasporti Taranto – affinché l’iter parlamentare che consenta l’emendamento per la proroga dell’IMA proceda senza intoppi”.

“Le prospettive occupazionali del porto di Taranto- assicura Prete – sono di gran lunga superiori rispetto all’attuale bacino della Taranto Port Workers Agency ma, al netto dei rallentamenti subiti negli ultimi anni anche a causa del contesto internazionale, si tratta di attività che hanno bisogno di tempi tecnici. Penso ad esempio, al tempo trascorso per la firma di Ferretti e al cantiere che ora dovrà essere realizzato. Per questo è fondamentale avere a disposizione un arco temporale più ampio, oltre ad uno strumento più snello per la riqualificazione dei lavoratori e maggiormente rispondente alle singole esigenze delle aziende”.

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