Dopo la demolizione, prende il via la fase di restauro dell’impianto simbolo dei XX Giochi del Mediterraneo 2026. Il ministro Abodi visiterà il cantiere il 3 marzo
Dopo il completamento del primo lotto di demolizione, prende il via la prossima settimana la fase di ricostruzione dello stadio Iacovone di Taranto, l’impianto simbolo dei XX Giochi del Mediterraneo 2026. I lavori, affidati alla Seli Costruzioni Generali di Monza, seguono la demolizione dell’anello inferiore realizzata dalla Impresit di Palestrina.
Il cantiere riceverà lunedì 3 marzo la visita del ministro dello Sport Andrea Abodi, che sarà accolto dall’amministratore delegato della Seli, Riccardo Cucini. Durante la sua permanenza a Taranto, il ministro effettuerà anche sopralluoghi presso l’impianto di tiro con l’arco di Crispiano e il cantiere dello stadio del Nuoto, per poi incontrare la stampa insieme al Commissario dei Giochi Massimo Ferrarese e al Prefetto Paola Dessì.

Il progetto, che vedrà la sua conclusione a giugno 2026, rientra nel piano di investimenti governativi per i Giochi del Mediterraneo, con uno stanziamento specifico di 59,750 milioni di euro per lo Iacovone, parte del finanziamento complessivo di 275 milioni destinato all’evento sportivo. Il nuovo stadio, una volta ultimato, potrà ospitare 20.049 spettatori e sarà pronto ad accogliere le competizioni dei Giochi, in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026.
La prossima settimana segnerà anche la validazione e l’approvazione della progettazione esecutiva, aprendo ufficialmente la fase operativa della ricostruzione.