Bitetti: “I Giochi sono una preziosa occasione per mostrare al mondo la bellezza di Taranto, una bellezza nascosta dietro il velo di un racconto inadeguato, che stiamo coraggiosamente riscrivendo”
Pubblichiamo per intero la nota del sindaco
Il sindaco Bitetti: I Giochi sono una preziosa occasione per mostrare al mondo la bellezza di Taranto, una bellezza nascosta dietro il velo di un racconto inadeguato, che stiamo coraggiosamente riscrivendo
L’avvio dei XX Giochi del Mediterraneo ci restituisce l’immagine di una città accogliente, matura, ordinata, una comunità che si è fatta trovare preparata alla sfida di un evento enorme e complesso. E sento proprio di doverli ringraziare, i nostri concittadini, per la pazienza che hanno avuto rispetto agli inevitabili disagi di queste giornate intense, ma anche per l’entusiasmo che stanno manifestando.
I Giochi sono una preziosa occasione per mostrare al mondo la bellezza di Taranto, una bellezza nascosta dietro il velo di un racconto inadeguato, che stiamo coraggiosamente riscrivendo. La verità della nostra città è fatta di storia millenaria, tradizioni, paesaggi e tramonti commoventi, prodotti enogastronomici di assoluta eccellenza, un insieme organico che ci rappresenta più di ogni altra cosa e che finalmente si mostra a un pubblico vasto ed eterogeneo.
Chi ci osserva da lontano, chi è arrivato a Taranto dalle terre affacciate sul Mediterraneo, in questi primi giorni dell’evento ha già capito che la nostra città è più di quel che appare: questo, insieme con l’eredità impiantistica che i Giochi lasceranno, è il risultato migliore che potessimo ottenere. E non sottovaluterei nemmeno il dato economico proveniente dalle strutture ricettive, tutte piene fino al 3 settembre: un’iniezione di fiducia per il settore e un investimento sulla reputazione del territorio.
Sono orgoglioso di quel che abbiamo realizzato, con il contributo di tante donne e tanti uomini abbiamo creato un piccolo miracolo. Non resta che godercelo, tifando non solo per i nostri colori, ma per l’idea stessa che l’evento porta con sé: lo sport come veicolo di pace e fratellanza.



