Concluso il vertice, di questo pomeriggio, tra le organizzazioni sindacali e la Direzione Vestas Italia. Dalla riunione, svoltasi presso la sede di Confindustria, è emerso che l’azienda garantirà il mantenimento, per chi sarà selezionato in Vestas BLADES, dell’anzianità convenzionale
Concluso il vertice, di questo pomeriggio, tra le organizzazioni sindacali e la Direzione Vestas Italia. Quest’ultima, con una PEC mandata lo scorso 7 gennaio ai dipendenti, ha manifestato l’intenzione di voler chiudere la struttura logistica e di magazzino a Taranto, per spostarli in Basilicata. Questione che ha suscitato, inevitabilmente, paura e sgomento tra i lavoratori e le reazioni di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Rsu Uilm, che fino a oggi, hanno avviato una serie di proteste e scioperi.
Dalla riunione, svoltasi presso la sede di Confindustria, è emerso che l’azienda garantirà il mantenimento, per chi sarà selezionato in Vestas BLADES, dell’anzianità convenzionale. Il Segretario provinciale Fiom-Cgil Taranto Pasquale Caniglia afferma che sono emerse novità importanti, dal momento che Vestas non è ancora nelle condizioni di dare colloqui: “Abbiamo confermato quanto già ribadito in precedenza – afferma Caniglia – ovvero che i lavoratori devono rimanere su Taranto”.
Ancora, il Segretario Appalto della Fim Cisl Taranto Brindisi Pietro Cantoro ha spiegato che hanno chiesto delle garanzie e che al contempo sia l’azienda Vestas Italia sia Vestas BLADES dovrebbero essere tenute a offrire una pluralità di scelte di riassorbimento: “L’azienda ci ha comunicato – dice Cantoro – che sono terminati i colloqui conoscitivi da parte della società Vestas Blades. Inoltre, i lavoratori selezionati verranno contrattualizzati lo faranno con un contratto indeterminato, in base all’inquadramento professionale. Quest’ultimo è un tema che va affrontato, urgentemente nei prossimi incontri. Ancora, nel confronto molti punti ci sono sembrati lacunosi, motivo per cui ci riaggiorneremo il prossimo 20 febbraio”. FIOM e UILM hanno ribadito con forza l’importanza di siglare un’intesa con le parti sociali, per salvaguardare l’occupazione sul territorio tarantino.


