mercoledì 21 Febbraio 24

Giochi del Mediterraneo: 37 proposte per la nuova piscina olimpionica di Taranto

Si è conclusa ieri la prima fase del concorso per la realizzazione del nuovo stadio del nuoto. Come previsto dall’Anac, è stata nominata la commissione giudicatrice che entro il 10 marzo selezionerà le cinque proposte ammesse alla seconda fase progettuale

In vista del XX Giochi del Mediterraneo, si registra una grande partecipazione al concorso di progettazione per la piscina olimpionica di Taranto, con 37 proposte inviate nei termini previsti dalla prima fase, scaduta ieri.

Come previsto dall’Anac, è stata nominata la commissione giudicatrice che entro il 10 marzo selezionerà le cinque proposte ammesse alla seconda fase progettuale. I componenti sono l’arch. Maria Piccarreta (presidente), Segretaria regionale del Ministero della Cultura nonché Soprintendente ai Beni AAAS di Bari, di Lecce, Brindisi e Taranto, l’arch. Benedetta Tagliabue, progettista esperta di rilevanza internazionale, cofondatrice del prestigioso studio barcellonese EMBT e docente universitaria in diverse sedi accademiche, l’arch. Simonetta Dello Monaco, progettista esperta ed operatrice culturale di fama internazionale; l’ing. Paolo Garofoli, Direttore Dipartimento regionale Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana (indicato dalla Regione Puglia); l’arch. Ubaldo Occhinegro, progettista esperto, Docente dell’Università della Basilicata (indicato dal Comune di Taranto). I supplenti individuati dal Comitato sono l’ing. Francesco Rotondo, docente universitario all’Università Politecnica delle Marche e presidente regionale dell’Istituto nazionale di Urbanistica, e l’arch. Lorenzo Pietropaolo, progettista esperto e docente del Politecnico di Bari.

Con la presentazione dei progetti architettonici, prevista per il 9 aprile, si concluderà la seconda fase progettuale. Il 14 aprile sarà pubblicata la graduatoria finale e proclamato il gruppo vincitore, che entro il 23 giugno dovrà trasmettere il progetto completo di fattibilità tecnico-economica propedeutico all’appalto dei lavori.

Il nuovo Stadio del Nuoto prevede due vasche da 50 mt, una scoperta e una coperta. La posizione orientata verso il mare e la collocazione urbana richiedono uno studio approfondito di inserimento paesaggistico e una qualità architettonica che minimizzi l’impatto ambientale, caratterizzando il waterfront con un segno iconico che costituisca un’eredità positiva per la città di Taranto. Il concorso si basa sul progetto preliminare redatto dall’Agenzia regionale Asset e dall’Ufficio tecnico comunale di Taranto, in cui sono stati individuati gli spazi funzionali, il dimensionamento, i criteri di progettazione dell’impianto natatorio basati sull’ecosostenibilità, sull’autosufficienza energetica e sull’innovazione tecnologica.

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