giovedì 23 Maggio 24

I legni fermano il Taranto. Al “Degli Ulivi” è zero a zero

Gli jonici giocano bene e colpiscono due pali ed una traversa ma nel finale devono ringraziare un superlativo Vannucchi

Finisce zero a zero il derby del Degli Ulivi tra Andria e Taranto. Gara dall’alto tasso agonistico, giocata sotto un diluvio costante. Nel computo delle occasioni recriminano i rossoblu ma ha del clamoroso l’occasione fallita da Dalmazzi in chiusura di secondo tempo.
Scelte obbligate in difesa per Capuano che schiera dall’inizio il trio composto da Manetta, Formiconi ed Antonini. In mediana spazio a Ferrara, Mazza, Provenzano, Antonio Romano e Mastromonaco, con l’inedito tandem composto da Semprini e Bifulco davanti. Formazione speculare per il neo tecnico Bruno Trocini che lancia l’esperto De Franco dal primo minuto, scegliendo in attacco la coppia formata da Ekuban e Bolsius.

PRIMO TEMPO La temperatura gelida e l’alta posta in palio non condizionano l’avvio di gara delle due compagini che mettono in mostra sin da subito grossa determinazione, incarnando alla perfezione lo spirito richiesto dai due tecnici che per l’occasione hanno deciso di ridurre all’osso l’utilizzo degli under. Ai punti si lasciano preferire gli jonici nel primo quarto d’ora, capaci di coprire gli spazi meglio rispetto ai federiciani, grazie alla corsa di Romano ed alla mobilità di Semprini.
Al ventesimo doppia occasione che rischia di stappare la partita: la prima capita sui piedi del Taranto che su calcio da fermo costruisce uno schema che libera il tiro Provenzano il cui tentativo a botta sicura viene deviato prima di spegnersi sulla parte alta della traversa. Sul capovolgimento di fronte, topica di Formiconi che non arriva sul pallone spalancando un autostrada a Bolsius, l’attaccante in maglia azzurra a tu per tu con Vannucchi, determinante nella circostanza, si attarda clamorosamente nella conclusione finendo col servire Ekuban che non riesce a trovare la porta. Tre minuti più tardi ancora Taranto vicinissimo al gol questa volta in maniera fortuita, con Gianluca Mastromonaco, scaltro ad involarsi sull’out di destra e a mettere mezzo una palla infida che pizzica il palo prima di schizzare nel cuore dell’area a Vandelli battuto. Al 33′ terzo legno degli ospiti: Semprini orchestra la ripartenza e serve Ferrara sulla corsia mancina, l’esterno sventaglia e pesca Bifulco in area, lesto a liberarsi di Delvino e a battere a rete sul palo lungo ma Vandelli si allunga e soffia il pallone sul palo, lasciando immacolato lo score. È l’ultima occasione di una prima frazione che va man mano perdendo di tono agonistico fino al duplice fischio del signor Kevin Bonacina della sezione di Bergamo.

SECONDO TEMPO Passano appena cinque minuti ed il Taranto vara la stagione delle sostituzioni richiamando l’esperto Provenzano e lanciando nella mischia Chapi Romano. Un giro di lancette più tardi occasione e clamorosa per i padroni di casa con Finizio, abile nel liberarsi al tiro all’altezza del dischetto del rigore ma impreciso nella mira. L’ uscita del metronomo ex Catania abbassa la capacità di gestire il palleggio degli uomini di Capuano costretti a prestare il fianco alle ripartenze della formazione andriese che al cinquantasettesimo sfiora il vantaggio grazie ad un magistrale calcio di punizione di Arrigoni che si spegne di poco alto sulla trasversale difesa da Vannucchi. La parte centrale della ripresa, complice anche la fitta pioggia sopisce gli ardori tecnici della partita, con le due squadre che in diverse circostanze preferiscono affidarsi ai lanci lunghi nel tentativo di innescare i rispettivi avanti. Ad un minuto dalla fine del tempo regolamentare occasione colossale per i padroni di casa con Dalmazzi che sugli sviluppi di un batti e ribatti in area riesce a trovare lo spazio per battere a rete con Vannucchi che superlativo, vola sul palo lontano e disinnesca il fendente del numero ventotto. È l’ultima occasione di un derby che termina a reti bianche ma che lascia l’amaro in bocca al Taranto autore di una prova importante, condita da un pizzico di sfortuna di troppo

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