di Armando De Vincentiis
Dinosauri dell’amore versus cavalli al galoppo. I primi ammettono il loro disagio, l’importanza che il loro partner ha avuto per loro mentre i secondi, con molta probabilità, si stanno difendendo da una possibile angoscia e tendono non solo a squalificare il passato anche a squalificare il vecchio partner
Alla fine di una relazione rimanete legati fortemente ai ricordi, siete in grado di rammentare ogni piccolo dettaglio della storia passata, anche a distanza di anni? Riuscite a rivivere con l’immaginazione le emozioni vissute in certi istanti e ricordate ogni frase ogni azione dell’amore passato? Se vi rispecchiate in tutto questo, allora siete i cosiddetti “dinosauri dell’amore”, uno stile emotivo/cognitivo legato ai ricordi alle emozioni e che non dimentica praticamente mai i vissuti emotivi di una relazione amorosa.
Oppure, dopo una relazione, avete già dimenticato i momenti significativi, o questi, pur ricordandoli, non vi creano reazioni intense e non vi gettano nella nostalgia? Avete dei ricordi sbiaditi di momenti, sensazioni, frasi o, peggio, non ricordate nemmeno aneddoti e situazioni? In tal caso siete i cosiddetti “cavalli al galoppo”: un differente stile emotivo/cognitivo di chi tende a squalificare il passato, soprattutto quello relazionale.
I dinosauri dell’amore sono più predisposti a vivere momenti di magone, nostalgia e, in taluni occasioni, ad affrontare il vissuto dell’abbandono o della perdita con molta più fatica. Vi è, tra questi, una maggiore tendenza alla depressione e ad elaborare la perdita relazionale a distanza anche di anni. I cavalli al galoppo, invece, difficilmente entrano in uno stato depressivo dopo la perdita di una relazione e tendono a guardare il futuro con meno nostalgia del passato, ma, a differenza dei dinosauri dell’amore, hanno una minor tendenza al romanticismo. I dinosauri sarebbero in grado di scrivere poesie su un amore passato, di costruire frasi emotivamente intense, i cavalli invece no. Questi ultimi sono più concentrati sul presente, sfruttano il loro romanticismo per ciò che stanno vivendo in quel momento, sono più pragmatici e meno poetici.
Ma qual è la vera differenza? I dinosauri dell’amore ammettono il loro disagio, ammettono l’importanza che il loro partner ha avuto per loro e che la fine della storia ha davvero rappresentato la perdita di una parte di loro. I cavalli al galoppo, con molta probabilità, si stanno solo difendendo da una possibile angoscia e tendono non solo a squalificare il passato ma, il più delle volte, a squalificare anche il vecchio partner, con la tendenza a ricordare più il negativo che il positivo. Spesso il cavallo al galoppo è la facciata di chi gioca il ruolo del cosiddetto “tosto” oppure, in rare occasioni, può celare qualche alterazione della personalità.
Non esiste tra questi due uno stile migliore: nel primo caso si potranno avere tendenze depressive, nel secondo tendenze narcisistiche o borderline, ma parliamo di casi estremi. Il più delle volte si tratta semplicemente di uno stile comportamentale che può essere definito semplicemente più poetico e meno poetico. E tu, a che stile appartieni?


