Presentata nuova istanza Foia dopo il diniego del Ministero dell’Ambiente. D’Amato: “Cruciale per la salute dei tarantini”
I Verdi e Sinistra tornano alla carica sulla questione ex Ilva presentando una nuova istanza di accesso civico generalizzato (Foia) al Ministero dell’Ambiente. La richiesta, che segue un precedente diniego ministeriale giudicato “inaccettabile e illegittimo”, riguarda la procedura di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) dello stabilimento siderurgico di Taranto, oggi Acciaierie d’Italia Spa.
L’iniziativa, promossa dal deputato Angelo Bonelli e da Rosa D’Amato, commissaria regionale per la Puglia, si fonda su un articolato quadro normativo che comprende leggi nazionali e direttive europee, tra cui la Convenzione di Aarhus, che garantiscono il diritto di accesso alle informazioni ambientali.
“La trasparenza è fondamentale per la salute dei cittadini di Taranto e per assicurare il controllo pubblico”, sottolinea Rosa D’Amato. Il co-portavoce provinciale Gregorio Mariggiò annuncia che, in assenza di risposte nei termini previsti dalla legge, il gruppo è pronto a intraprendere azioni legali per tutelare il diritto all’informazione.
La richiesta trova sostegno anche in diverse pronunce del Consiglio di Stato che riconoscono il diritto dei cittadini ad accedere ai documenti amministrativi anche durante il corso del procedimento, nell’ottica di garantire la massima partecipazione e trasparenza.


