Disagi anche sulla linea per la Calabria. La Cgil chiede l’intervento della Provincia per potenziare il servizio sostitutivo
La situazione dei trasporti nella provincia di Taranto è al collasso. Con l’avvio dei lavori di riadeguamento della linea ferroviaria Taranto-Bari, iniziati il 1° luglio e previsti fino a settembre, i pendolari stanno vivendo una vera odissea quotidiana. “Il servizio sostitutivo presenta già da subito gravi difficoltà”, denuncia Giovanni D’Arcangelo, segretario generale della Cgil di Taranto, in una lettera indirizzata al presidente della Provincia, Gianfranco Palmisano.
Le criticità principali riguardano il numero insufficiente di pullman rispetto all’utenza e i significativi ritardi sia all’andata che al ritorno, particolarmente gravosi considerando le alte temperature estive. La situazione non è migliore sulla tratta verso la Calabria, dove i treni in partenza dalla zona occidentale della provincia sono costretti a passare da Brindisi, creando ulteriori disagi ai lavoratori pendolari.
“Chiediamo un urgente intervento istituzionale nei confronti della direzione di Trenitalia”, incalza D’Arcangelo, avanzando anche proposte concrete: “È necessario dotare le tratte di mezzi aggiuntivi e strutturare un percorso che colleghi direttamente la parte occidentale della provincia con Bari, evitando le fermate intermedie nei comuni baresi”. Il sindacato propone inoltre di istituire un collegamento diretto verso la Calabria che eviti il passaggio dalla stazione di Brindisi.