Tre proposte al vaglio dell’amministrazione straordinaria, si stringe il cerchio sugli investitori. Focus sulla transizione verde
Proseguono in un clima costruttivo i colloqui tra Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria e i potenziali investitori interessati al rilancio del gruppo siderurgico italiano. Sul tavolo le proposte di tre player internazionali: Baku Steel Company, Jindal Steel International e Bedrock Industries Management. L’azienda sottolinea che l’obiettivo condiviso con gli offerenti è quello di “individuare soluzioni industriali solide, sostenibili e di lungo periodo” per il futuro del gruppo.
Un ruolo chiave nelle trattative è rappresentato dal destino del polo siderurgico di Taranto, con particolare riferimento al progetto del rigassificatore. L’infrastruttura viene considerata strategica per l’implementazione di un impianto Dri (Direct Reduced Iron) e per avviare un concreto processo di decarbonizzazione, in linea con le tendenze del settore.
La realizzazione del rigassificatore, come evidenziato dall’amministrazione straordinaria, dipenderà dalle decisioni degli enti locali, che dovranno valutare la compatibilità dell’opera con il territorio. L’esito di questa valutazione potrebbe influenzare significativamente le trattative in corso con i potenziali investitori.


