Con una lettera aperta, Ignazio Aprile, Cosimo Bellanova e Cosimo Nume lasciano gli organismi direttivi di Demos Taranto, denunciando uno scollamento dai valori fondanti del movimento e criticando la deriva personalistica del progetto politico
Con una lettera aperta Ignazio Aprile, Cosimo Bellanova e Cosimo Nume, hanno comunicato le proprie dimissioni dagli Organismi Direttivi di Demos Taranto.
“Una decisione sofferta ma che si rende necessaria sulla scorta del percorso politico che si è sviluppato negli ultimi mesi, in occasione della prima esperienza elettorale di Demos Taranto, percorso che riteniamo si sia discostato, e non poco, dai valori fondanti che sono la forza di Demos e che hanno rappresentato per noi il motivo di una convinta adesione; primo fra tutti il valore della “Forza del Noi” quale cifra irrinunciabile delle scelte e delle progettualità politiche.
Non a caso nel nostro manifesto, nell’indicare il “valore della comunità”, si definisce “l’individualismo sociale una minaccia per la coesione del paese, precondizione per lo sviluppo”, e si ammonisce contro il rischio che il “Noi” possa essere frainteso come un insieme di “io”, slegati dal contesto comunitario e talora ipertrofici.
Abbiamo assistito negli ultimi mesi, e purtroppo tuttora, al succedersi di episodi ed occasioni nel corso dei quali a nostro avviso ha prevalso, e prevale, la logica di una comunità politica basata sull’io, da noi vissuta come espressione di “un uomo solo al comando”.
Noi, come altri ed altre, compresi alcune candidate e alcuni candidati alle recenti amministrative, sembreremmo essere stati semplici vagoni di passaggio, funzionali a una narrazione a cui si è chiesto di prestare volto e voce, ma mai reale cittadinanza politica. Ora che il treno ha raggiunto il suo capolinea, riteniamo sia terminato anche il tempo concesso a ogni illusione residua.
Non vogliamo qui indugiare nell’elenco di episodi, decisioni e comportamenti che, a nostro avviso, hanno sconfessato lo spirito originario di Demos, perché sarebbe una inutile e improduttiva analisi, dal momento che la nostra decisione è frutto della considerazione e della consapevolezza che l’anomalia valoriale di Demos Taranto sia oramai strutturale e pertanto immodificabile.
Se è vero, come siamo certi che sia, che Demos si ispira ad una proposta comunitaria e solidale, in netta contrapposizione agli individualismi e a fenomeni disgregativi, alla riscoperta del valore irrinunciabile del bene comune, a noi è parso di vivere nella nostra realtà una dimensione differente, soprattutto in termini di collegialità delle scelte.
Ciò nonostante il nostro impegno è stato sempre disinteressato e leale. Abbiamo contribuito, ciascuno con le proprie forze, alla costruzione di un risultato dignitoso, nella speranza di veder crescere un laboratorio politico generativo e coerente, fondato sulla collegialità politica del “Noi”, Ma senza collegialità non c’è “Noi”, e senza “Noi” non c’è futuro.
Con questa consapevolezza, e con la responsabilità che deve accompagnare ogni scelta pubblica, concludiamo il nostro cammino negli organismi direttivi provinciali e cittadini del partito, restando coerenti con quella idea di politica che mette al centro le persone, il “Noi” e non l’ipertrofico “io” di pochi”.