Taranto sprofonda nel baratro. La decisione è maturata dopo una giornata estenuante, difficile. Con momenti di tensione registrati nel corso dell’incontro di questo pomeriggio assieme alle associazioni ambientaliste
Terremoto politico al Comune di Taranto: il sindaco Bitetti, eletto soltanto due mesi fa, ha rassegnato questa sera le dimissioni. Con una mail, inviata al segretario generale dell’ente attorno alle 20, ha ufficializzato la propria decisione. Maturata al termine di una giornata estenuante. Difficile. Con l’incontro di questo pomeriggio, a Palazzo di Città, avuto assieme ai referenti delle associazioni ambientaliste. Incontro che ha vissuto momenti di tensione e urla scomposte. Più consone per uno stadio che per un’aula istituzionale. Dimissioni sopraggiunte a meno di due giorni dal Consiglio comunale sull’Accordo di Programma da sottoscrivere – o meno – concernente l’ex Ilva.
Difficile governare, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, quando l’agenda politica pensano di dettarla gli odiatori a comando. Cose del genere non avvengono più neanche nelle Repubbliche della banane in Sudamerica.