Francesco Rizzo dell’esecutivo nazionale Usb chiede al primo cittadino di tornare sui suoi passi in questa fase così delicata per il territorio. Vanno certamente ristabiliti i criteri minimi per poter garantire un confronto equilibrato e costruttivo
“Clima pesantissimo a Taranto: lo dimostra chiaramente quello che è accaduto nelle ultime ore e che ha portato alle dimissioni del sindaco Bitetti, frutto delle pressioni e del clima di tensione che temevamo si creasse”, così in una nota Francesco Rizzo dell’esecutivo nazionale Usb.
“Al primo cittadino – prosegue – chiediamo di tornare sui suoi passi in questa fase così delicata per il territorio. Vanno certamente ristabiliti i criteri minimi per poter garantire un confronto equilibrato e costruttivo, pur nei differenti punti di vista e con i fisiologici scontri che possono essere vivaci ma mai lontani da parametri dettati dal dialogo civile e rispettoso. Bisogna al più presto tornare a dialogare, smettere di prestare il fianco a chi ci vuole divisi, e di perdere tempo. Si badi che, solo per l’aggiornamento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, dopo la firma dell’accordo, saranno necessari ulteriori sei mesi.
Non bisogna dimenticare che i Governi di tutti i colori politici hanno responsabilità in questa vicenda.”
Poi aggiunge: “Inoltre è inammissibile il tifo da stadio perché l’avversario politico sbagli e cada. Si uniscano invece le energie per risolvere i problemi e si dimostri maturità umana e politica per il bene della comunità. Sono 18mila i lavoratori in ballo in questa vertenza. Mi sento di aggiungere che, in questa particolare fase, è ancora più delicato il ruolo svolto dalla stampa, che dovrebbe pesare le parole e calibrare i toni, quando si tratta soprattutto di contesti esasperati come il nostro.”
A questo proposito “ritengo che attribuire al presidente Emiliano dichiarazioni false, che avrebbe fatto nella Festa Usb, non sia corretto. Se poi questo diventa il titolo di un articolo, è finanche irresponsabile.
Stesso discorso per il vicesindaco di Taranto, Mattia Giorno, che si è chiaramente detto contrario al rigassificatore e sul tema ha riportato la linea unitaria del Comune.”
Poi conclude: “per Usb, il tavolo presso il Mimit è uno strumento importante per dialogare e cercare insieme la strada per uscire finalmente da questa situazione complicatissima, e come tale va assolutamente utilizzato.”