“Inizia il braccio di ferro con Eni responsabile del tradimento della volontà popolare di rifiutarsi di essere complice del genocidio del popolo palestinese”
Nella giornata di ieri, sabato 27 settembre, si è svolto il presidio di attivisti davanti ai cancelli della raffineria Eni di Taranto per protestare contro l’arrivo della Seasalvia al porto che, secondo le denunce delle associazioni e dei sindacati, dovrebbe caricare greggio destinato all’aviazione militare israeliana. La nave, a quanto si è appreso, dopo il rifornimento dovrebbe ripartire alla volta di Port Said in Egitto.
In un nota, l’Usb afferma che, in continuità a quanto deciso durante la manifestazione svolta a Grottaglie, ha preso il via il presidio presso il punto di carico e scarico del carburante. “Inizia il braccio di ferro con Eni – hanno affermato – responsabile del tradimento della volontà popolare di rifiutarsi di essere complice del genocidio del popolo palestinese.” Lunedì 29 settembre si terrà, come annunciato dall’Usb, un altro presidio davanti allo stabilimento Eni di Taranto.


