“Inaccettabile e inqualificabile l’atteggiamento della gestione del reparto che non solo non ha informato le Rls e le Rsu, ma cosa ancor più grave è che non abbiano informato le relazioni industriali”
I delegati Rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) Fim e Uilm dello stabilimento Acciaierie d’Italia in As di Taranto (ex Ilva) hanno diffuso due note indirizzate alla direzione aziendale dopo un infortunio avvenuto il 29 ottobre nel reparto OME/AGG, durante il secondo turno.
Un incidente che ha “coinvolto – aggiungono – un lavoratore durante la fase di collaudo di un segmento della CCO4 (Colata continua)” e “che ha comportato l’ospedalizzazione dello stesso”, si legge nel comunicato.
Secondo quanto riferisce Vincenzo La Neve della Fim Cisl, mentre veniva collaudato un segmento, ovvero un rullo, della CCO4 con una centralina oleodinamica, sarebbe scoppiato un raccordo proiettando olio che si è sversato per terra facendo scivolare il lavoratore. In seguito alla caduta il malcapitato avrebbe riportato conseguenze a un braccio, probabilmente una frattura.
Le rappresentanze definiscono “inaccettabile e inqualificabile l’atteggiamento della gestione del reparto che non solo non ha informato le Rls e le Rsu di reparto, ma cosa ancor più grave è che non abbiano informato le relazioni industriali”. Da qui la richiesta di “un incontro urgente atto a chiarire le dinamiche dell’infortunio e a ripristinare le corrette relazioni industriali”.
In una seconda nota, le Rsu segnalano “anomalie gestionali” nelle attività “di ripristino dei segmenti della CCO4”. Dopo l’infortunio, aggiungono, “l’attività viene svolta anche di secondo turno, contrariamente a quanto garantito”. Anche in questo caso viene chiesto “un incontro urgente per ristabilire la corretta organizzazione del lavoro”. (Ansa)


