di Rosa Elenia Stravato
Vicoli che rincorrono echi, corpi, mondi e materie: la “Notte della cultura Barocca” di Martina Franca
Il centro storico di Martina Franca, con i suoi vicoli bianchi che si arrampicano tra case in pietra e balconi fioriti che si affacciano su piazze eleganti, si prepara a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto. Nelle serate del 1 e del 9 novembre, tra chiese, palazzi e corti segrete, prenderà vita la “Notte della Cultura Barocca”, un evento diffuso fatto di installazioni, spettacoli, musica e performance, patrocinato dal Comune di Martina Franca e curato dall’associazione culturale MaDeMù – Martina Decima Musa.
Ma cos’è questo “barocco”? Da dove proviene? La parola “barocco” ha origine incerta ma evoca qualcosa di irregolare, sorprendente, audace. È lo stile che ha fatto della meraviglia un linguaggio universale, capace di stupire e commuovere al tempo stesso. Nato tra la fine del Cinquecento e il Seicento, il Barocco non teme l’eccesso: ama il movimento, l’intensità, l’imprevisto. Le sue linee curve, i giochi di luce e ombra, i marmi policromi e le decorazioni sontuose mirano a catturare i sensi, a far vibrare lo spirito, a condurre lo spettatore dentro un’esperienza estetica totale. È proprio da questa idea di bellezza viva e partecipata che nasce la “Notte della Cultura Barocca”: un viaggio sensoriale e collettivo, un racconto in cui la città si fa teatro, suono, luce, voce e gesto.
Due notti, dunque, per lasciarsi incantare; due serate sono pensate come un itinerario emozionale, un invito a perdersi e ritrovarsi nei vicoli del centro storico, dove ogni angolo nasconde un frammento di bellezza da scoprire. Martina Franca, città dal cuore barocco, accoglierà i visitatori con un programma fitto, dinamico, multisensoriale, in cui l’arte incontra la storia, la musica abbraccia la parola e la luce si intreccia al movimento.
Si parte venerdì 1 novembre alle ore 20.00, nella Biblioteca comunale “Isidoro Chirulli”, con il concerto di musica da camera “Il Codice Atlantico”, a cura del Maestro Paolo Palazzo: un omaggio sonoro all’ingegno e alla meraviglia leonardesca, tra armonie che raccontano l’infinito.
Alle 20.30, nelle sale di Palazzo Martucci, il Teatro delle Forche porterà in scena, a più riprese, “Tofano e Monna Ghita”: un incontro tra ironia e sentimento, dove la parola diventa gesto e il gesto si fa racconto. Chi desidera immergersi nell’arte contemporanea potrà visitare, nella Chiesa Rettoria del Monte Purgatorio, l’installazione “Respawn”, un’esperienza visiva e sonora che parla di rinascita e metamorfosi, di corpi e spiriti che ritrovano la propria forma.
Alla Saletta della Società Artigiana, la danza contemporanea prenderà vita in “Barocco in movimento”, coreografie firmate da Roberta Chirulli e Raffaella Tagliente, dove la plasticità del corpo incontra la sinuosità delle architetture cittadine. Nel Convento delle Monacelle, la voce intima e potente di “Mirada mirada” si farà eco tra le antiche mura, in una performance cantautoriale libera, capace di restituire emozione pura. Nell’Atrio Marangi, invece, “Topografia emotiva” inviterà il pubblico a esplorare i luoghi del sentire, a mappare ricordi e suggestioni che abitano gli spazi della memoria collettiva. E questo è solo un piccolo assaggino di ciò che potrete gustare con tutti i vostri seni: installazioni, incontri, mostre e sorprese accenderanno ogni angolo del centro storico, trasformando Martina Franca in un mosaico di suoni, colori e gesti in dialogo. Un’esperienza da vivere, non solo da guardare: un abbraccio corale tra arte e comunità. È la dimostrazione che la bellezza non è un concetto astratto, ma un movimento condiviso, un ritmo che unisce chi crea e chi osserva, chi ascolta e chi si lascia trasportare. Passeggiare per le vie di Martina Franca in queste notti sarà come entrare in un sogno: i palazzi storici diventeranno quinte teatrali, le luci si faranno voce, i suoni si intrecceranno con il profumo delle pietre antiche. Ogni passo sarà scoperta, ogni sguardo un dialogo con il passato che ritorna.
Chi ama l’arte, chi cerca un’emozione autentica, chi desidera respirare la cultura come esperienza viva troverà in queste due notti un’occasione rara e preziosa. Perché il Barocco, con la sua forza dirompente e la sua delicatezza nascosta, ci insegna ancora oggi a guardare il mondo con stupore. Non fatevelo raccontare: venite a vivere questa emozionante “Notte della Cultura Barocca” nel cuore pulsante di Martina Franca. Lasciatevi attraversare dalla bellezza.


