E’ quanto ha ribadito il ministro delle Imprese e del Made in Italy durante il Question time a Montecitorio con Salvini, Picchetto Fratin e Foti
Il futuro dell’ex Ilva non può essere l’amministrazione straordinaria. Piuttosto, lo stabilimento dev’essere ceduto a un soggetto aziendale a che possa rilanciarlo, grazie anche all’Aia che abbiamo ottenuto e al piano di decarbonizzazione già avviato. È quanto ha ribadito il ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso, durante il Question time nell’Aula di Montecitorio, con i ministri Matteo Salvini, Adolfo Urso, Gilberto Pichetto Fratin e Tommaso Foti. Quest’ultimi hanno risposto alle interrogazioni parlamentari relative alle faccende ex Ilva, politiche industriali, Ponte sullo Stretto, biocarburanti e avanzamento del PNRR.
“Per quanto riguarda l’intervento dello Stato, ho già detto in altre occasioni che, ove richiesto dagli operatori che stanno partecipando alla gara internazionale, ove necessario, il governo è pronto a valutare l’intervento di un soggetto pubblico a supporto del piano industriale nel pieno rispetto della normativa europea e secondo le procedure di gara, per assicurare la continuità produttiva degli stabilimenti e il processo di decarbonizzazione” ha concluso Urso. (Ansa)


