Il project manager di Taranto Grand Tour spiega quali siano le strategie per valorizzare il territorio tarantino
Taranto ha bisogno di una visione chiara, coraggiosa e concreta sul proprio futuro. E’ quanto afferma il project manager di Taranto Grand Tour Fabrizio Iurlano, nella nota stampa, in cui sottolinea che la città non può più limitarsi a vivere all’ombra della grande industria: “E’ il momento di scegliere una strada nuova, puntando con decisione sul turismo culturale e sostenibile, come leva reale di sviluppo economico, sociale e identitario. Questa non è una strategia di facciata: il turismo culturale può diventare il motore che ridisegna l’economia di Taranto e della sua provincia, creando opportunità per imprese, giovani e comunità intere”.
Iurlano spiega che partecipare alle fiere del turismo nazionali e internazionali “non è un dettaglio o un atto simbolico”, ma sarebbe una decisione strategica che definisce il posizionamento della città sui mercati nazionali e internazionali: “È lì che si costruisce l’immagine di Taranto, si incontrano tour operator, buyer, istituzioni culturali, media e stakeholder globali. È lì che si attraggono visitatori qualificati, investimenti, collaborazioni culturali e progetti a lungo termine. Non essere presenti significa semplicemente restare invisibili nelle scelte che determinano il futuro delle destinazioni turistiche”. Il project manager afferma che eventi come il “FITUR, Madrid”, (22-26 gennaio 2026), la “BIT – Borsa Internazionale del Turismo, Milano” (13-15 febbraio 2026) o il “World Travel Market, Londra” (4-6 novembre 2026) non sono fiere qualsiasi: sono veri e propri luoghi decisionali, dove si definiscono strategie, pacchetti turistici e investimenti culturali internazionali. Inoltre, Iurlano spiega che bisognerebbe “valorizzare il proprio patrimonio minore artistico culturale”, “formare e investire più operatori turistici” e “potenziare il marketing” perchè quello attuale è “debole”.
Iurlano asserisce che si è già “in ritardo” e che sia “fondamentale prevedere uno stand dedicato ai prodotti turistici e alle experience della città”, dove i visitatori possano toccare con mano ciò che Taranto offre, e capire con chiarezza quanto delle risorse economiche del Comune destinare a queste attività per garantire un impatto reale. Questo il suo appello al Comune di Taranto: “E’ fondamentale che le istituzioni e il Comune investano seriamente e programmino per tempo queste partecipazioni, coordinando uffici, assessori e dirigenti, ascoltando il territorio, evitando sovrapposizioni e assicurando continuità. Senza pianificazione, anche la migliore narrazione rischia di arrivare in ritardo o di non essere valorizzata. Con programmazione e visione, Taranto può trasformare queste fiere in strumenti concreti di crescita” conclude la nota stampa


