Questa sera alle 20 i rossoblù saranno ospiti del “Caduti di Superga” di Mola di Bari con l’obiettivo di ridurre il distacco dalla vetta. Tra i pali e in difesa i possibili debutti di Martinkus e Guastamacchia
L’obiettivo del Taranto, nella seconda parte della stagione, è marciare con passo sicuro e cadenzato sino alla meta. Un’atteggiamento che non dovrà contenere passi indietro o tentennamenti. Il che è fisiologicamente impossibile. Bisognerà perciò augurarsi che chi precede i rossoblù, di tanto in tanto, inciampi.
Destini incrociati (con Bisceglie, Brindisi e Canosa) a cominciare da questa domenica durante la quale si svolgerà il terzo turno del girone di ritorno. Il Taranto, questa sera alle 20, tornerà al caduti di Superga di Mola di Bari per affrontare la Polimnia. In precedenza lo aveva calcato per affrontare i padroni di casa, battendoli per 3-2. Risultato con cui a Massafra, nella gara di andata, aveva sconfitto la Polimnia. I polignanesi, che non possono usufruire del proprio campo sportivo sin dal settembre del 2024, si presentano al cospetto del Taranto con soli 19 punti. Ben 15, però, conquistati a Mola, impianto che ha visto bloccati sul pareggio sia Brindisi (1-1) che Canosa (0-0). Dunque il Taranto dovrà fare attenzione a non pensare che i novanta minuti possano trasformarsi in una passeggiata. Un lusso che la squadra di Luigi Panarelli non può permettersi. Il tecnico, peraltro, anche oggi osserverà i suoi dalla tribuna, per via della squalifica a tempo che scadrà l’11 gennaio. Al suo posto, come di consueto ci sarà Antonio Morea.
Nella formazione che affronterà i rossoverdi potrebbero esserci almeno un paio di novità. Tra i pali dovrebbe esserci l’esordio del lituano Martinkus, così come nel pacchetto arretrato di Antonio Guastamacchia, che la società ha ufficializzato due giorni fa. La linea difensiva potrebbe schierarsi a tre, anziché a quattro, per cui accanto all’ultimo arrivato potrebbero trovare posto sia Konaté che Rizzo. Ipotizzabile un centrocampo a cinque, con Loiodice a sinistra, e un attacco a due con Losavio e Aguilera.


