L’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dal PM Marzia Castiglia, era partita dalla denuncia di una giovane disabile, che riferì presunti episodi di molestie sessuali, avvenuti a bordo degli autobus di linea, in luoghi isolati nei pressi del porto mercantile o dell’ex Ilva
La FIT-CISL – fa sapere – per voce del Segretario Aziendale Vincenzo Galletta e di tutto il Direttivo aziendale, esprime profonda solidarietà agli autisti assolti e alle loro famiglie, che per anni hanno sopportato dolore, sospetti e isolamento, pur essendo estranei ai fatti.” Questa sentenza ristabilisce la verità – dichiarano – ma non cancella le sofferenze vissute. A loro va la nostra vicinanza e il nostro rispetto per la forza dimostrata in tutto questo tempo.”
Si è chiuso con un’assoluzione piena il processo durato anni a carico di otto autisti di Kyma Mobilità-Amat, accusati di violenza sessuale aggravata ai danni di una giovane ragazza. Il collegio giudicante, presieduto dal giudice Elvia Di Roma, ha emesso la sentenza che pone fine a una vicenda giudiziaria durata anni. Le tesi accusati furono duramente contestate durante il processo, che ha infine visto cadere ogni accusa nei confronti degli imputati, restituendo loro piena dignità e onore.


