Il ricorso è stato presentato da diverse associazioni ambientaliste
Il Tar di Lecce ha fissato per il 19 maggio prossimo l’udienza per la trattazione di merito del ricorso presentato da alcune associazioni tarantine che chiedono l’annullamento, previa sospensiva, del decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) con il quale il 25 luglio scorso è stata rilasciata l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per l’esercizio dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto.
La sezione prima del Tribunale amministrativo regionale ha accolto l’istanza cautelare fissando, ai sensi dell’art. 55 del codice del processo amministrativo, un’udienza di merito a breve termine.
Il ricorso è stato presentato da Medici per l’Ambiente-Isde, Genitori Tarantini, Giustizia per Taranto, Ambiente e Salute per Taranto, Lmo-Lavoratori Matelmeccanici Organizzati. Nel procedimento risultano costituiti anche il Codacons ad adiuvandum e Ilva in amministrazione straordinaria ad opponendum.
Nell’ordinanza, il Tar rileva “che le censure in punto di fatto e diritto prospettate a mezzo del ricorso, come anche le eccezioni preliminari e le difese formulate dalle parti resistenti, in ragione della loro rilevanza e complessità, richiedano adeguato approfondimento nell’opportuna sede di merito”. Al contempo, si ritiene “che, in ragione della rilevanza dei contrapposti interessi coinvolti (tra cui, da una parte, il diritto alla salute e alla tutela ambientale e, dall’altra, l’interesse alla continuità produttiva di un impianto industriale di carattere strategico e alla salvaguardia dei livelli occupazionali), le esigenze cautelari possano trovare adeguata tutela mediante immediata fissazione dell’udienza pubblica di discussione del ricorso”.


