Il direttore della Cardiologia dell’ Istituto dei tumori di Napoli: innamorarsi fa bene al cuore
L’ ironica frase dell’ indimenticato Massimo Troisi: ” Quando c’è la salute c’è tutto. No quella è la salute”, potrebbe subire una svolta epocale. Proprio nel mese dedicato all’ amore, febbraio
Dall’ ospedale Pascale di Napoli, il direttore Nicola Maurea afferma: “Le relazioni stabili funzionano come un vero fattore di prevenzione cardiovascolare. Chi si sente sostenuto emotivamente risponde meglio alle cure, si prende più cura di sé e affronta la malattia con maggiori risorse interiori”
Amore e salute vanno di pari passo.
“Soprattutto nelle persone fisicamente fragili — spiega Maurea — l’attivazione emotiva può favorire palpitazioni, tachicardie o senso di affanno, specie in presenza di anemia, disidratazione o disturbi d’ansia. Non parliamo quasi mai di eventi pericolosi, ma di sintomi che meritano attenzione clinica. Il rischio cresce quando l’emozione si trasforma in stress persistente, insonnia o paura dell’abbandono, condizioni che possono aggravare la stanchezza e i disturbi cardiaci”.
Le relazioni affettive sane e legami profondi sono associati a una riduzione del rischio cardiovascolare. I benefici si riflettono su diversi parametri: diminuiscono i livelli di cortisolo , l’ormone dello stress, e migliora la variabilità della frequenza cardiaca..Anche la sensazione del batticuore ha basi biologiche reali. L’innamoramento attiva un complesso dialogo tra cervello, sistema nervoso autonomo e apparato cardiovascolare. Aumentano adrenalina, dopamina e ossitocina; salgono frequenza cardiaca e pressione; cambia la percezione del tempo e del corpo. Nella maggior parte dei casi questi effetti sono transitori e innocui, ma non sempre vanno ignorati. Dall’ istituto tumori di Napoli quindi una raccomandazione, innamorarsi fa bene.


