In una lunga nota stampa, il club rossoblù esprime il disappunto per la violenta contestazione verbale subita dai tifosi nel post gara con l’Atletico Acquaviva
Nel post gara tra Taranto e Atletico Acquaviva (1-1), diverse decine di tifosi rossoblù hanno sfondato uno degli ingressi dello stadio “Nino Dimitri” di Manduria. L’obiettivo era parlare direttamente ai giocatori e alla società per manifestare tutto il proprio disappunto per i deludenti risultati delle ultime settimane, che hanno quasi compromesso la stagione. Una richiesta andata a buon fine facendo ricorso a un atteggiamento tutt’altro che pacifico. Davanti agli atleti e alla dirigenza sono volate parole pesanti e per alcuni attimi si è temuto il peggio.
All’indomani dell’increscioso episodio, la SS Taranto ha manifestato tutto il suo profondo rammarico con una lunga nota stampa qui riportata. “La S.S. Taranto intende esprimere la propria ferma e totale dissociazione rispetto a quanto accaduto al termine della gara disputata domenica 15 febbraio presso lo stadio Dimitri di Manduria contro l’Atletico Acquaviva.
Al termine dell’incontro, un gruppo di tifosi tarantini si è reso protagonista di gravi episodi di aggressione verbale nei confronti dei calciatori della squadra, con minacce e insulti che hanno generato una situazione di forte tensione. Tali comportamenti hanno reso addirittura necessario che la squadra e i rappresentanti della società venissero scortati per ragioni di sicurezza.
L’episodio di domenica è un fatto che ci addolora profondamente. Il calcio è passione, sacrificio, appartenenza e condivisione. È uno strumento di aggregazione sociale capace di unire generazioni diverse attorno agli stessi colori, di insegnare il rispetto delle regole, dell’avversario e delle decisioni arbitrali, anche quando non si condividono.
Lo sport, in generale, è scuola di vita: educa alla sconfitta così come alla vittoria, insegna che il confronto deve essere leale e che la competizione non può mai trasformarsi in ostilità o violenza. Quando si oltrepassa il confine del tifo e si scivola nell’aggressione e nell’intimidazione, si tradisce l’essenza stessa dello sport.
La S.S. Taranto condanna con assoluta fermezza ogni forma di violenza, intimidazione e mancanza di rispetto. Simili atteggiamenti non rappresentano in alcun modo i valori della nostra società e non si sposano con i principi di lealtà, rispetto e sportività che devono sempre caratterizzare il mondo del calcio.
La S.S. Taranto non può e non vuole essere associata a comportamenti che nulla hanno a che vedere con i valori che guidano la nostra storia. Cogliamo inoltre l’occasione per porgere le nostre più sincere scuse alla società ospitante di Manduria e all’Amministrazione Comunale per i disagi e le criticità venutesi a creare al termine dell’incontro. Quanto accaduto non rispecchia lo spirito di rispetto e collaborazione che deve sempre caratterizzare i rapporti tra società sportive e comunità ospitanti.
Chiediamo a tutti di riflettere e di ricordare che dietro una maglia ci sono persone, famiglie e sacrifici, anche dei tifosi stessi, e che il vero amore per questi colori si dimostra con il supporto, con la presenza e con l’incoraggiamento, soprattutto nei momenti più complicati.
La S.S. Taranto si augura che episodi del genere non si ripetano mai più e che la squadra possa continuare a sentire il sostegno sincero dei tifosi e della comunità, nella convinzione che il calcio sia passione che unisce e non motivo di divisione”.


