di Angelo Nasuto
Anche l’arrivo, durante l’ultima sfilata di ieri, del Presidente della Regione Antonio Decaro
È stato un successo strabiliante, come non si vedeva da decenni. Affermazioni così convinte in tal maniera stanno affollando il chiacchiericcio massafresi in queste ore, dopo le due sfilate della 73esima edizione del Carnevale Massafrese. L’anno 2026, che ha segnato la prima organizzazione minuziosa della kermesse carnascialesca dell’amministrazione Zaccaro, resterà memorabile negli annali non solo per il brillante successo ottenuto, ma come una base fondamentale da cui ripartire ancora più forte e meglio per l’edizione 2027. Per dare finalmente lo slancio giusto e legittimo alla manifestazione, che nel recente passato aveva perso molto coinvolgimenti e che invece è stato ritrovato alla grande grazie al lavoro di tutti gli assessori, i quali hanno dato prova concreta di grande unione.
“Sono molto soddisfatta della piena riuscita della manifestazione carnascialesca – ha affermato la sindaca Giancarla Zaccaro – e spero che l’anno prossimo si possa fare anche meglio rispetto a quest’anno. Anche stasera ci possiamo ritenere fortunati e soddisfatti per quest’altra meravigliosa sfilata nonostante le condizioni meteo che sono state incerte fino all’ultimo. Ma siamo stati resilienti e coraggiosi”. Il primo cittadino ha poi evidenziato come fatto importante l’arrivo durante l’ultima sfilata di ieri del Presidente della Regione Antonio Decaro, il quale ha posto nella giusta evidenza tutti gli elementi costitutivi del carnevale massafrese: la maestria dei cartapestai, la tecnica ingegneristica di chi ha realizzato i movimenti dei pupi sui carri, ma anche il coinvolgimento della gente, il mantenimento delle tradizioni popolari ed il fattore identitario della massafresità. Tutti fattori che hanno contribuito in maniera determinante al successo di questa 73esima edizione. “Il carnevale serve a fare comunità – ha chiosato al microfono dei presentatori Decaro – stando insieme per la sana voglia di divertirsi; e poi diventa una leva per l’economia, rispettando e tramandando alle nuove generazioni la nostra storia, la nostra identità ed i nostri valori. Viva Massafra e viva il suo Carnevale”.
Certamente il successo di pubblico è frutto di un grande lavoro di sinergia, voluto da tutta l’amministrazione, al quale ha contribuito la Giunta in ogni suo assessore. Ne è convinta anche l’assessore alla Cultura Isabella Tagliente, che ha provato a spiegare il segreto di un’operazione così perentoria, dopo anni di declino del carnevale: “penso che quando ci si crede con tutto il cuore in un progetto i risultati arrivano implacabili – ha risposto l’esponente della Giunta – e crederci davvero. Poi c’è stata grande determinazione nel voler ottenere una grande edizione, nella persona del nostro sindaco e noi che abbiamo sposato in pieno con una proficua collaborazione, essendo una squadra”. Per la Tagliente l’altra parola chiave è stata il dialogo, in primis con i cartapestai, avendo creato con loro percorso comune. E noi aggiungiamo grande lavoro di coinvolgimento e di pubblicità, anche sui social, grazie a cui è stato facile ricostruire, dopo le macerie trovate dalla precedente gestione.


