Il Presidente della Provincia di Taranto: “La sicurezza deve essere principio assoluto e irrinunciabile e invece così non è. È dovere delle istituzioni, a ogni livello, garantire che la tutela della vita venga prima di ogni cosa”
“La tragica morte del giovane operaio Loris Costantino ferisce profondamente l’intera comunità provinciale. Ancora una volta, la nostra terra è costretta a piangere un figlio che aveva lasciato la propria casa per andare a lavorare e non vi ha fatto ritorno.” Commenta così, in una nota, il Presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano la morte del lavoratore dello stabilimento siderurgico tarantino, caduto da 10 metri d’altezza.
“A nome personale e dell’Amministrazione provinciale, esprimo il mio sentimento di rabbia e il più sincero cordoglio ai familiari, agli amici e ai colleghi. Quello che attraversa il mio cuore è un dolore che interpella le coscienze e richiama tutti a una responsabilità più alta.
Il lavoro – sottolinea – non può e non deve trasformarsi in condanna. La sicurezza deve essere principio assoluto e irrinunciabile e invece così non è. È dovere delle istituzioni, a ogni livello, garantire che la tutela della vita venga prima di ogni cosa. In questo momento di lutto, – conclude Palmisano – la Provincia si stringe con rispetto e silenzio attorno alla famiglia e alla comunità colpita.”


