A inizio aprile si svolgerà un incontro operativo a Taranto con il comitato organizzatore con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione. Alla riunione prenderà parte anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi
Le tensioni e i conflitti che attraversano il Medio Oriente e l’area del Mediterraneo rischiano di avere ripercussioni anche sull’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, in programma dal 21 agosto al 3 settembre.
Il tema è stato sollevato dal presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio, nel corso della riunione della Giunta del Coni, la prima dopo le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Durante l’incontro, Buonfiglio ha espresso preoccupazione per l’evoluzione dello scenario internazionale e per i possibili effetti sull’evento sportivo che vedrà protagonista la città di Taranto.
Il numero uno del Coni ha annunciato inoltre un incontro operativo proprio a Taranto con il comitato organizzatore dei Giochi, previsto per l’inizio di aprile, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione. Alla riunione prenderà parte anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
Buonfiglio ha sottolineato come l’attuale contesto internazionale sia caratterizzato da una forte imprevedibilità, che rende complesso formulare previsioni sugli scenari futuri, pur mantenendo un atteggiamento improntato alla fiducia.
Nei giorni scorsi, intanto, il comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 ha presentato il “Look of the Games”, l’identità visiva ufficiale della manifestazione.


