Un carroponte perde pesanti bramme all’interno dello stabilimento. I sindacati denunciano guasti e manutenzione insufficiente
Nello stabilimento ex Ilva di Taranto si è verificato un nuovo episodio che avrebbe potuto avere conseguenze mortali. Durante le operazioni di movimentazione di pesanti bramme d’acciaio con un carroponte, il carico è improvvisamente caduto mentre veniva trasferito all’interno dell’impianto. È quanto denunciano in un comunicato congiunto i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim, Fiom, Uilm e Usb.
“Durante le operazioni di movimentazione delle bramme tramite carroponte n. 54, il carico – spiegano – è stato perso improvvisamente durante il trasferimento dal passante allo scarico dei carri del reparto Log MPB. Le bramme sono scivolate a causa dello stato di evidente usura delle ‘scarpette’ di presa, una condizione già segnalata ripetutamente sia verbalmente che in check list dai lavoratori. A rendere ancora più grave la situazione è stato l’avvallamento dei binari, che ha contribuito in modo determinante alla perdita di stabilità del carico”.
I sindacati parlano dell’ennesimo episodio riconducibile a problemi strutturali e manutentivi mai risolti, accusando l’azienda di non aver dato seguito alle segnalazioni e di continuare a far operare i lavoratori in condizioni non sicure.
L’accaduto si inserisce in un contesto già segnato da gravi incidenti nello stesso stabilimento negli ultimi mesi, alimentando nuovamente le preoccupazioni sulla sicurezza sul lavoro all’interno del sito industriale.
I sindacati “denunciano con forza quanto accaduto e chiedono interventi immediati e non più rinviabili: sostituzione urgente delle scarpette usurate, ripristino immediato dei binari, verifica straordinaria di tutti i carriponte e delle attrezzature di sollevamento. In assenza di risposte concrete e tempestive, verranno attivate tutte le procedure di segnalazione agli enti competenti”.



