di Ciemme
Oltre mille posti di lavoro, numerose aziende dell’indotto, famiglie che navigano nell’incertezza del domani
La crisi della società Natuzzi Spa, azienda leader del settore del mobile imbottito, è molto più di una vertenza aziendale. Oltre mille posti di lavoro, numerose aziende dell’indotto, famiglie che navigano nell’incertezza del domani. Da giorni sono in corso mobilitazioni da parte delle Organizzazioni Sindacali e dei lavoratori che presidiano lo stabilimento di Laterza, in seguito alla presentazione del nuovo piano industriale ed alla richiesta dell’azienda della modifica della Cassa Integrazione Straordinaria con riduzione dell’orario fino all’80%.
Si prevedono oltre 500 esuberi e la probabile chiusura di alcuni stabilimenti di Puglia e Basilicata. Le R.S.U. hanno chiesto, attraverso una nota, il sostegno delle amministrazioni comunali e della politica locale affinché si mettano in atto iniziative ad ogni livello per la salvaguardia dei posti di lavoro e della produttività degli stabilimenti. Nella giornata di ieri una rappresentanza dei lavoratori è stata ricevuta dal Vescovo della diocesi di Castellaneta, S.E. Sabino Iannuzzi. Le idee e le proposte per evitare il disastro ci sono, ora è il momento della politica, quella seria e concreta, che guarda alle persone, ai cittadini. Tutte le istituzioni, dai Comuni alla Regione, fino al Governo centrale sono chiamate al loro dovere.


