ll Siulp Jonico esprime apprezzamento e soddisfazione per il lavoro svolto dagli uomini della Squadra Mobile Jonica che a seguito di un’importante ed estenuante attività di indagine, ha catturato l’ uomo che si era reso irreperibile dal 2022
La nostra ammirazione – fanno sapere nella nota – è rivolta in particolare alla 4′ Sezione – Reati contro il patrimonio coordinata da un veterano ed esperto Sostituto Commissario che già ha condotto altre brillanti operazioni insieme a uomini di spiccata professionalità ed intuito, i quali, operano – è bene rammentarlo – in un territorio difficile ed impegnativo come quello della provincia jonica. Un segmento che insieme a tutte le altre Sezioni della Squadra Mobile, costituisce nel nostro Paese l’eccellenza della Polizia di Stato.
Il nostro apprezzamento – continuano – giunge anche al Dirigente della Squadra Mobile di Taranto, il Dr. Antonio Serpico e possiamo affermare come la sua competenza, messa a fattore comune, sia figlia anche della pregressa esperienza nel settore investigativo maturata alla Squadra Mobile di Napoli, città decisamente impegnativa sul piano della gestione della sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata.
La cattura del latitante avvenuta a seguito di provvedimento emesso dalla Sezione Distaccata di Taranto della Procura Generale di Lecce, riguarda l’espiazione di numerosi anni di detenzione dopo una condanna del soggetto per i reati di estorsione aggravata, incendio, danneggiamento, atti persecutori, truffa e furto aggravati commessi negli anni precedenti.
La cattura, a poca distanza dall’appartamento in cui viveva a Madrid, si inserisce nel progetto “Wanted” della Direzione Centrale Anticrimine ed è stata effettuata in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia ENFAST Italia, con il Servizio Centrale Operativo e la Policia Nacional spagnola Gruppo “Fugitivos” dell’Unidad de Droga Crimen Organizado (UDYCO) – ENFAST
È la dimostrazione – concludono – di come nelle sue varie diramazione dal centro alle periferie, sia decisamente altissimo il prifilo investigativo della Polizia italiana che trova apprezzamento in ogni parte e di come, la collaborazione e la cooperazione con le altre polizie internazionali, sul piano investigativo sia di vitale importanza per il raggiungimento di certi risultati. Ecco perché – e insistiamo da più tempo nel dirlo – anche qui a Taranto è necessario operare nell’ottica di mirati investimenti della risorsa umana, valorizzando le figure ovvero le funzioni degli Ufficiali di Polizia Giuadiziaria a fronte delle flotte dei pensionamenti per raggiungimento dei limiti di età che anche nel nostro territorio, hanno creato una voragine (la stima parla di 13.000 mila ispettori mancanti in organico su base nazionale ovviamente). In aggiunta, poi, al fatto che la nostra Questura e le Specialità del nostro territorio, da oltre due anni, non sono state considerate dal Dipartimento della P.S. nell’ottica dei piani di potenziamento: zero trasferimenti in entrata se non una irrisoria e “insignificante”, sul piano numerico, quoticina del ruolo ispettori.
Il presupposto perfetto – aggiunge Antonio Digregirio, il Segretario Generale Provinciale- di una futura debacle con gravi ricadute – già in essere – sugli uffici operativi e investigativi, sull”UPGSP, sui Commissariati distaccati e sezionali (ridotti all’osso ormai) ma in generale su tutte le Divisoni e uffici della Questura,.vedasi Anticrimine, PAS, Ufficio del Personale, Immigrazione, Gabinetto e tutti gli altri.



