Dopo il grave episodio nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale SS. Annunziata e l’aggressione a un equipaggio del 118 avvenuta pochi giorni fa, il sindacato sollecita misure straordinarie di tutela e la convocazione urgente di un tavolo istituzionale in Prefettura
Un medico del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Santissima Annunziata è stato aggredito da un uomo di 55 anni riportando la frattura del setto nasale e una prognosi di 30 giorni. Per l’aggressore sono stati disposti gli arresti domiciliari. Un episodio che riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza nelle strutture sanitarie e che ha provocato la dura reazione della UIL FP Taranto.
Il sindacato esprime “ferma e indignata condanna” per quanto accaduto, manifestando piena solidarietà al professionista coinvolto e denunciando una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. L’aggressione, infatti, si inserisce in un quadro caratterizzato da un crescente numero di episodi di violenza ai danni del personale sanitario.
Solo pochi giorni fa, infatti, un equipaggio del 118 era stato aggredito in via Oberdan, a Taranto, durante un intervento di soccorso domiciliare. In quell’occasione a scagliarsi contro gli operatori era stato un ragazzo di 17 anni mentre il personale tentava di prestargli assistenza.
“Non è più tollerabile assistere, quasi quotidianamente, a episodi di questa natura. – Dichiara Giovanni Maldarizzi, segretario generale della UIL FP Taranto – Siamo stanchi di denunciare situazioni che continuano a ripetersi senza che seguano interventi realmente risolutivi. Non si può chiedere a medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale dell’emergenza-urgenza di lavorare in trincea, esposti a rischi gravissimi, senza un piano straordinario di prevenzione e protezione. La sicurezza di chi cura deve diventare una priorità assoluta”.
Sulla stessa linea anche Vincenzo Palmieri, responsabile organizzativo della UIL FP Taranto, che parla di un fenomeno ormai strutturale. “Non siamo più davanti a singoli episodi isolati. Serve una risposta organica che rafforzi la sicurezza negli ospedali e sul territorio attraverso presidi adeguati, protocolli operativi efficaci, collegamenti rapidi con le forze dell’ordine e sistemi di vigilanza nei reparti maggiormente esposti”.
La UIL FP Taranto chiede alla Direzione Generale della ASL Taranto l’attivazione immediata di misure straordinarie di protezione nelle strutture sanitarie più sensibili, con particolare attenzione ai reparti ospedalieri e ai servizi di emergenza-urgenza. Contestualmente, il sindacato rivolge un appello al Prefetto di Taranto affinché convochi un tavolo istituzionale dedicato al fenomeno delle aggressioni contro il personale sanitario, coinvolgendo azienda sanitaria, organizzazioni sindacali, forze dell’ordine e tutti i soggetti competenti.
“Chi lavora nella sanità non può operare nella paura. – Conclude la UIL FP Taranto – Difendere medici, infermieri, soccorritori e operatori significa garantire il diritto alla salute e alla cura dell’intera comunità”.



