Un intervento di mezzo milione di euro per liberare le acque ioniche da relitti e inquinamento
Si è conclusa con un esito positivo la riunione di monitoraggio interno del Comitato Istituzionale di Sviluppo (CIS) Taranto in cui è stata formalmente approvata la proposta formulata dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, Dott. Vito Felice Uricchio. Un via libera che sancisce l’avvio immediato di un’operazione strategica per la salvaguardia del patrimonio ecologico e paesaggistico del Mar Piccolo. Il provvedimento approvato prevede uno stanziamento di 500.000,00 euro (quale stima sommaria dei costi) destinato ad attuare, in tempi estremamente rapidi, incisive misure di prevenzione sulle coste, sugli arenili e sui fondali del Mar Piccolo. L’intervento mira alla rimozione e alla gestione di una serie di manufatti, materiali e rifiuti spiaggiati o affondati. Tali elementi che costituiscono una potenziale fonte di inquinamento per le matrici ambientali circostanti rappresentano un evidente pericolo per l’ambiente, il paesaggio la salute e la sicurezza pubblica.
Grazie a questo provvedimento, si sbloccheranno le prime fasi propedeutiche alla realizzazione di attività quali l’intervento di riqualificazione ambientale e rinaturalizzazione dell’Area Arco Nord del Secondo Seno del Mar Piccolo da candidare ai finanziamenti del PN Just Transition Fund Italia 2021-2027 (Procedura 2.3.2 “Sea Hub”). L’azione che raccoglie l’istanza del Sindaco del Comune di Taranto e l’invito del Responsabile Unico del Contratto (RUC), grazie alla disponibilità del MASE consente al Commissario Uricchio di impiegare le economie della delibera CIPE 17/2003 per l’attuazione di “Misure di prevenzione sulle coste/arenili/fondali del Mar Piccolo, attraverso la rimozione e gestione di una serie di manufatti, materiali e rifiuti spiaggiati e/o affondati che costituiscono una potenziale fonte di inquinamento per le matrici ambientali”.
L’urgenza dell’intervento risiede anche nella necessità di restituire decoro e dignità a un ecosistema che, pur ricadendo nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Taranto, rappresenta uno scenario naturale di incomparabile pregio. Il Mar Piccolo sarà infatti lo straordinario teatro dei prossimi e imminenti Giochi del Mediterraneo, previsti per la seconda metà di agosto 2026. Eliminare questi gravi detrattori ambientali e paesaggistici è un dovere ecologico, ed anche reputazionale di fronte alla platea internazionale.
L’efficacia dell’intervento poggerà su una solida cooperazione istituzionale. L’operazione sarà attuata in stretta sinergia con il Comune di Taranto tramite una specifica Convenzione operativa. Le interlocuzioni tecniche, coordinate dalla Subcommissaria Ing. Annamaria Basile, sono già pienamente avviate al fine di addivenire alla firma dell’accordo non appena conclusa formalmente la procedura di riprogrammazione finanziaria: «L’approvazione di questo intervento segna un passaggio centrale nell’evoluzione del Contratto Istituzionale di Sviluppo di Taranto – ha dichiarato il RUC del CIS On. Dario Iaia, dimostrando come la tutela ambientale e le bonifiche costituiscono la precondizione strutturale di ogni reale traiettoria di sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Il CIS Taranto non può prescindere dal risanamento del proprio ecosistema: l’attenzione alle coste, ai fondali del Mar Piccolo e la rimozione di rifiuti contaminati e detrattori antropici significa gettare le fondamenta per la rigenerazione urbana, per il rilancio della mitilicoltura e per la valorizzazione turistica della città. Questa azione d’urgenza si inserisce organicamente in una visione d’insieme lungimirante, capace di connettere la messa in sicurezza ambientale con i grandi appuntamenti internazionali che attendono la comunità ionica, a partire dai Giochi del Mediterraneo. Attraverso una governance snella e una forte sinergia tra i Ministeri, la struttura commissariale guidata dal prof. Uricchio e il Comune di Taranto, stiamo dimostrando che lo Stato sa rispondere con prontezza ed efficacia, trasformando la transizione ecologica da vincolo a straordinario volano di riscatto per la terra tarantina».
«L’approvazione del CIS Taranto convalida un’operazione di straordinario valore strategico per la salvaguardia del Mar Piccolo – ha dichiarato il Commissario Uricchio-, resa possibile grazie a una virtuosa e tempestiva convergenza istituzionale. Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento al Ministro Pichetto Fratin, alla Viceministra On. Gava e al RUC del CIS On. Iaia, il cui autorevole e sollecito supporto ha consentito il rapido sblocco delle economie della delibera CIPE 87/2012. Questo intervento d’urgenza, che rimuoverà i gravi 1ori ambientali dai fondali, sarà realizzato in tempi strettissimi grazie alla piena e sinergica collaborazione con il Comune di Taranto, di cui abbiamo raccolto con entusiasmo il prezioso stimolo programmatico avanzato dal Sindaco Bitetti. Restituire dignità e sicurezza ecologica a un ecosistema di così incomparabile pregio rappresenta un imperativo ambientale che inaugura una stagione di incisive bonifiche a beneficio dello straordinario territorio tarantino. Questa comune visione unitaria dimostra come la transizione ecologica possa farsi motore propulsivo per il riscatto economico, turistico e mitilicolo della comunità ionica».



