Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm e Usb hanno incontrato oggi il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro per fare il punto sulla vertenza del siderurgico tarantino. “Il tempo è scaduto, rischio disastro sociale”
I sindacati che oggi hanno incontrato a Bari il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro per fare il punto sulla vertenza dell’ex Ilva di Taranto hanno ribadito la necessità di riaprire un confronto a Palazzo Chigi. “Non abbiamo più tempo, il presidente ci ha detto che si farà promotore delle nostre istanze nei confronti di Palazzo Chigi” ha detto a margine Francesco Brigati, segretario generale Fiom Cgil Taranto.
“Rispetto alle risorse, le ultime che sono a disposizione” per l’ex Ilva come “emerso nell’incontro al Mimit”, ha aggiunto il sindacalista, “se arriveremo fra tre mesi senza che ci sia la conclusione del bando di vendita internazionale, significa che saremo di fronte a un disastro sociale e alla chiusura dello stabilimento”.
“Serve urgentemente riaprire il confronto a Palazzo Chigi” ha dichiarato Biagio Prisciano, segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi. “Abbiamo ribadito al presidente della Regione – ha aggiunto – che serve l’impegno di tutti, serve l’impegno delle istituzioni per sbloccare la vertenza dell’ex Ilva perché è in una fase di stallo. Per una vertenza di questa portata riteniamo indispensabile riaprire il tavolo interistituzionale, quindi riavviare il confronto a Roma”.
“A noi interessa il destino dei lavoratori. Bisogna fare in fretta perché lo stabilimento ex Ilva di Taranto fra qualche mese si spegne da solo. C’è la necessità di cambiare marcia una volta per tutte, bisogna intervenire e trovare una soluzione, anche con strumenti straordinari. L’intervento pubblico si dimostra oramai obbligatorio”. Sono le parole di Vito Pastore della segretaria Uilm Taranto.
Secondo Francesco Rizzo della segreteria nazionale Usb, “bisogna nazionalizzare, bisogna finirla con queste gare a perdere. La situazione dell’ex Ilva oggi impone un’assunzione di responsabilità da parte della politica”. Al presidente della Regione “abbiamo chiesto di farsi portavoce delle istanze dei lavoratori – ha spiegato – e abbiamo chiesto di mettere in campo strumenti straordinari”. (Ansa)



