di Maria D’Urso
Problemi per la maggioranza di centrosinistra in Consiglio comunale. Poche presenze in Aula e lavori a rischio. Accadono le stesse cose che si registravano con Melucci
La maggioranza Bitetti vacilla. Parte di essa è assente, soprattutto quando si tratta di garantire il numero legale in assise. È quanto accaduto oggi pomeriggio a Palazzo di Città, durante il consiglio comunale in seconda convocazione, che ha potuto prendere il via grazie all’arrivo, inizialmente non previsto per motivi personali, del consigliere Nicola Catania (DC). Come da prassi, la seduta avrebbe dovuto iniziare con la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati, ovvero 11 tra maggioranza e opposizione, senza computare il sindaco Piero Bitetti, assente per l’intera durata dei lavori. Tuttavia, i soli consiglieri di maggioranza presenti non erano sufficienti a garantire il numero legale, dal momento che la minoranza ha immediatamente abbandonato l’aula. Dopo le proteste del consigliere Massimiliano Stellato (Forza Italia), i fedelissimi di Bitetti hanno giocato la carta Nicola Catania che, richiamato dai colleghi nonostante fosse impegnato per una questione privata, ha raggiunto l’aula consentendo l’avvio dei lavori. Tra gli assenti c’era chi aveva giustificato la propria assenza per motivi personali e chi, invece, ha preferito non prendere parte alla seduta per ragioni politiche. Malumori o semplice disaffezione rispetto al ruolo istituzionale ricoperto? Qualunque sia la risposta, quanto accaduto rappresenta l’ennesimo segnale delle tensioni che, ormai da mesi, attraversano la maggioranza e mettono alla prova la tenuta della coalizione guidata da Bitetti.
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Il Regolamento comunale per gli affidi familiari
Seppur con qualche frizione iniziale, dopo l’avvio dei lavori il Consiglio comunale ha approvato il Regolamento comunale per gli affidi familiari. Il documento, redatto in conformità alle linee guida ministeriali e alla legge 184/1983, disciplina competenze, ruoli e modalità di monitoraggio dei minori e delle famiglie affidatarie. Come ha spiegato la presidente della Commissione Affari Generali, Patrizia Mignolo (Gruppo Misto di Maggioranza), il regolamento, elaborato in sinergia con l’assessorato ai Servizi sociali, ribadisce che l’affidamento familiare è una misura temporanea che non sostituisce la famiglia d’origine, ma la affianca e la sostiene in un momento di difficoltà, garantendo ai bambini e alle bambine il diritto di crescere in un ambiente sereno e protetto. Il regolamento prevede che possano presentare domanda per l’affidamento coppie sposate, coppie conviventi, persone singole e coppie dello stesso sesso, purché in possesso dei requisiti necessari a garantire il benessere del minore.
Gli altri punti
Via libera anche ai lavori di messa in sicurezza delle volte dell’ipogeo di Palazzo Amati, in Città Vecchia. Approvata inoltre l’individuazione degli ambiti nei quali promuovere interventi di ristrutturazione edilizia, così come l’acquisto di un terreno in via Ostricari. Disco verde anche per le variazioni di bilancio relative a diversi capitoli di spesa per Grandi Opere, Appalti e Contratti e per le ratifiche delle deliberazioni di Giunta.


