di Tony Cannone
Il già consigliere comunale Tony Cannone grida al trasformismo politico e ad una realtà vittima di se stessa. Con le opposizioni che non fanno le opposizioni
Centrodestra a Taranto se ci sei batti un colpo. Se per una magia aerospaziale uno di questi giorni un marziano atterrasse a Taranto, si guardasse intorno, facesse delle fotografie e tramite Whats App le inviasse ai suoi amici del pianeta Marte i suoi amici si chiederebbero e lui si chiederebbe: forse ho sbagliato rotta, sono atterrato a Taranto o a Gaza? Strade scassate, verde spiantato, strade polverose e se piove allagate da attraversare con una canoa, cittadini incazzati neri per dei lavori di una BRT che stanno devastando la città e non si sa quando termineranno. Ma soprattutto non sanno se essa sarà compatibile con la struttura urbanistica e viaria della città e se invece di agevolare e snellire il traffico al contrario ne aggraverà le condizioni e getterà la città nel caos. Già caos è la parola giusta per definire in questo momento la situazione della nostra città in mano ad un’amministrazione che non si sa bene quale connotazione abbia.
Non si può dire di sinistra perché a sostenerla ci sono elementi centristi, non si può definire di centrosinistra poiché è sostenuta da transfughi del centro destra che dopo aver fatto la campagna elettorale per il centro destra, aver sostenuto e votato un candidato sindaco di centrodestra, l’Avvocato Tagliente, essere stati eletti in una lista del centro destra con la presenza di esponenti della Lega ancorchè autodefinitasi socialista, sono trasmigrati nel campo opposto della sinistra dietro la ricompensa di uno strapuntino, Pd spaccato tra partito, ambizioni sfrenate del vicesindaco e consiglieri regionali trombati e scontenti e in mezzo il Sindaco Bitetti come un pugile suonato.
Amministrazione Arlecchino in stato confusionale sarebbe la definizione giusta ma si offenderebbe la nobile maschera goldoniana. E ancora assenza totale in un evento sul quale sono puntati i riflettori di tutto il mondo, i Giochi del Mediterraneo. In un evento del genere l’Amministrazione comunale dovrebbe giocare un ruolo da protagonista in quanto sede dell’evento e invece ad essa forse sarà riservato un posto in terza e quarta fila e pure a pagamento. Tant’è che più di qualcuno in città si sta chiedendo: ma abbiamo un sindaco e un’Amministrazione comunale o la città è amministrata da fantasmi?
Fin qui l’Amministrazione Bitetti ma quel che è ancora più grave è il fatto che in una situazione di deserto e di squallore totale un’opposizione degna di questo nome non esiste, un’opposizione che dovrebbe brillare e fare la parte del leone, incalzare una giunta assente e inefficiente, mobilitare i cittadini, indignarsi e far indignare la popolazione, fare una proposta alternativa di governo della città, proporre soluzioni e progetti, dimostrare di possedere una cultura di governo che la sinistra non ha.
E invece il centrodestra tace, appare come una morta gora, una palude nella quale si muove qualche ranocchio con il suo gracidare che nessuno ascolta e a cui nessuno dà retta, tutta tesa a ridefinire equilibri e riposizionamenti interni tesi solo e soltanto a conservare rendite di posizione non a partorire idee nuove e alternative alla sinistra come sarebbe suo dovere e compito.
In questa situazione e in questo silenzio totale il cittadino si chiede: ma perché dovrei votare il centrodestra in alternativa alla sinistra? E’ a questo punto lecito chiedersi: ma perché accade tutto questo? Perché a Taranto nel centro destra manca un gruppo dirigente, manca un leader ed una leadership che possano essere punto di riferimento per coloro che sono scontenti e non condividono l’amministrazione di questa città.
Centrodestra svegliati, se ci sei batti un colpo! Mobilita i tuoi iscritti, ascolta le proposte di chi ha idee e progetti in testa. Il tempo passa, le elezioni politiche sono fra meno di un anno, quelle amministrative si avvicinano ogni giorno di più e noi non possiamo farci trovare impreparati e regalare ancora una volta la città ad un centro sinistra che non se lo merita e occupa la città non per proprio merito ma per nostro demerito.


