Tutti precettati per domani pomeriggio. Anche le segreterie politiche, che stanno tanto simpatiche al primo cittadino. Dalla festa dell’Unità di Talsano, il PD lancia l’idea: Piero vieni con noi, prendi la tessera dei Dem
Domani pomeriggio tutti precettati a Palazzo di Città. Dal sindaco Bitetti. Nel suo ufficio. Per una riunione di maggioranza no-stop. Di quelle che si suole definire ad oltranza. Neanche si trattasse di una puntata Rai su Telethon. Invitati anche le “indigeste” segreterie politiche: variabili dipendenti ormai, marginali, nell’odierno quadro democratico. Il sindaco, fresco dell’invito ricevuto domenica sera alla Festa dell’Unità di Talsano (gli è stato chiesto di prendere la tessera del PD, di aderire ai Dem rosso relativo perché ci si conti nell’immediato per poter contare di più in futuro), deve risolvere prima il rebus Kyma Ambiente.
La partecipata della discordia. L’azienda capace di dare voce, rendere loquace, l’assessore muto come un pesce Cataldino. L’amministratore serafico. Capace di scattare come una molla, dalla reattività sorprendente, quando dai rifiuti si passa a parlare dello stadio Iacovone. Affrettatosi, l’altro ieri, nello smentire il presidente Spalluto: fresco di dimissioni dalla presidenza di Amiu. “Non è vero che l’impresa sia prossima al collasso finanziario!”. Come sono lontani i tempi nei quali i due, Spalluto e Cataldino, con dedizione e armonia, quasi all’unisono, seppero dar vita a quel miracolo d’immobilismo politico rappresentato dalla giunta Stefano.
Ma, tornando a Kyma Ambiente, il sindaco dovrà individuare un nuovo presidente. E un nuovo Consiglio di Amministrazione. Per un periodo transitorio, con molta probabilità. Prima che l’azienda diventi privata (assieme al suo inceneritore spento). Sarebbero due le realtà pronte a farsi avanti, che avrebbero manifestato il proprio interesse: entrambe di Massafra. Riunione di volpi, strage di galline! La Telethon tarantina può avere inizio. A reti unificate.


