Due storie, due sguardi per raccontare la regione pugliese: il libro “La crepa” di Roberto Grosso e il podcast “Acciaio e silenzi. La storia dell’Ilva raccontata dai suoi testimoni” di Raffaella Fanelli, edito da Edizioni CosmoPolis, che affida alla voce dei protagonisti la memoria di una lunga storia industriale e sociale
Una serata dedicata alla Puglia, alle sue storie e alle sue contraddizioni. È questo il filo conduttore dell’appuntamento “La Puglia che (si) racconta”, in programma martedì 25 agosto alle ore 20.30 presso l’Auditorium Stella Maris di Castellaneta Marina, organizzato dalla Parrocchia Stella Maris.
Al centro dell’incontro ci saranno due opere che, attraverso linguaggi differenti, affrontano il rapporto tra territorio, identità e memoria. Da una parte la presentazione del libro “La crepa” di Roberto Grosso, un romanzo che conduce il lettore attraverso le crepe, anche metaforiche, della realtà pugliese. Dall’altra, la presentazione del podcast “Acciaio e silenzi. La storia dell’Ilva raccontata dai suoi testimoni” di Raffaella Fanelli, edito da Edizioni CosmoPolis, che raccoglie e restituisce le voci e le testimonianze legate alla lunga storia dell’Ilva di Taranto.
Due racconti diversi, ma accomunati dalla volontà di interrogarsi su una terra sospesa tra bellezza, cambiamento, lavoro, memoria e ferite ancora aperte. Le “crepe” del romanzo e i “silenzi” dell’acciaio diventano così strumenti per leggere una Puglia che non si limita a raccontarsi, ma prova anche a fare i conti con la propria storia.
A moderare l’incontro sarà Ottavio Cristofaro, che accompagnerà il pubblico nel confronto con gli autori e nei temi affrontati dalle due opere.
L’appuntamento si inserisce nel calendario delle iniziative della Parrocchia Stella Maris di Castellaneta Marina e rappresenta un’occasione per riflettere, attraverso la letteratura e il podcast, su un territorio complesso e sulle storie di chi lo vive.
L’ingresso all’incontro è previsto martedì 25 agosto alle ore 20.30 presso l’Auditorium Stella Maris di Castellaneta Marina.


