Convocata per il 4 settembre una riunione di maggioranza. Il sindaco vorrebbe azzerare le deleghe in giunta. Le posizioni di Gravame e Giorno
Appuntamento a dopo i Giochi per la politica tarantina. A venerdì 4 settembre. La data che, nel 476 segnò la fine dell’Impero romano d’Occidente, potrebbe determinare importanti novità a Palazzo di Città. Non una caduta, non ci sono le condizioni perché si verifichi un epilogo del genere. Ma una profonda rivisitazione degli assetti istituzionali, quella sì, è nel novero delle possibilità. Il sindaco, secondo alcune indiscrezioni, starebbe pensando di azzerare gli incarichi in giunta. Di rivedere le deleghe di governo. E passare, in questo modo, ad una nuova fase dell’azione amministrativa.
Quella vista sinora è stata piuttosto deludente. Senza respiro programmatico. Taranto ha vissuto di luce riflessa: i Giochi, le risorse del PNRR, la controversa vicenda Ilva. Ma non è stata in grado di dotarsi di un proprio progetto di comunità. Sono gli esponenti della maggioranza ad ammetterlo nei colloqui privati. A fare ammenda delle difficoltà incontrate dopo poco più di un anno dall’avvio della legislatura. Gli stessi che in pubblico fanno scena muta, masticano amaro, pur di non entrare in conflitto con il sindaco. Della nuova giunta municipale potrebbe non fare più parte l’attuale assessore all’Ambiente, Fulvia Gravame.
Anche la posizione del vicesindaco, Mattia Giorno, andrà verificata. Il conflitto con Bitetti, per quanto latente, più di facciata che reale, ha segnato comunque un solco tra i due. Lo strappo verrà ricucito? Lo sapremo nei prossimi giorni. Per adesso è tutta una festa, con i Giochi che imperversano. Le medaglie che si sommano. A proposito di luce riflessa…


